SCUOLA: CONCORSO; CODACONS, PAGARE PRECARI CHE PARTECIPANO
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fonte:
- Ansa
PER I GIORNI DI ASSENZA DAL LAVORO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 18 DIC – I docenti precari che stanno sostenendo il “concorsone” devono essere retribuiti per i giorni di assenza dal lavoro necessari allo svolgimento delle prove. Lo afferma il Codacons. “L’articolo 13 del contratto di lavoro relativo al comparto Ministeri, prevede – spiega l’associazione di consumatori – la fruibilità di permessi retribuiti per motivi di studio, nella misura di 150 ore, da parte dei dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Poiché ciò non esclude assolutamente che i medesimi permessi possano e debbano essere concessi a dipendenti assunti a tempo determinato, abbiamo presentato una diffida al Ministero dell’istruzione, affinché entro trenta giorni sia disposto il legittimo pagamento nei confronti di coloro che si sono assentati dal posto di lavoro per partecipare in questi giorni alle prove del concorsone scuola. A livello comunitario, infatti, il principio di non discriminazione è previsto come pure i permessi retribuiti per motivi di studio, e la Costituzione Italiana riconosce i diritti fondamentali della persona. Senza contare che, la mancata remunerazione dei giorni di assenza, comporterebbe – fa notare il Codacons – una minore spesa per il Ministero pari a circa 4,3 milioni di euro, cifra che potrebbe addirittura configurare una forma di appropriazione indebita”. Per ottenere il pagamento in favore dei precari il Codacons ha inoltrato oggi una diffida contro il Miur, inviata anche alla Procura della Repubblica di Roma. (ANSA).
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