SCUOLA: CODACONS,COCA COLA SPONSOR PROGETTO SALUTE MINISTERO
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fonte:
- Ansa
ASSOCIAZIONE CONSUMATORI RICORRE A TAR DEL LAZIO
(ANSA) – ROMA, 5 nov – Il ministero dell`Istruzione non può
promuovere uno stile di vita attivo tra gli studenti,
focalizzando l`attenzione sul mondo della bicicletta, e avere
come sponsor il marchio Coca Cola. Segnala l`incongruenza il
Codacons che a questo proposito ha presentato un ricorso al Tar
del Lazio.
L`associazione dei consumatori si riferisce al progetto
“Scuole in movimento II-Velothon“ avviato da ministero,
Federazione Ciclistica Italiana (FCI) e Coca Cola (sponsor
istituzionale), pensato per far fronte al problema
dell`obesità, molto diffusa tra bambini e adolescenti dai 6 ai
13 anni.
“L`iniziativa, che all`apparenza sembra meritevole, presenta
tuttavia – osserva il Codacons – diverse ombre. La
sponsorizzazione da parte del famoso marchio Coca Cola potrebbe
celare il tentativo di pubblicizzare The Coca-Cola Company; a
proposito si ricorda che la Coca Cola è da sempre la bevanda
più desiderata dai ragazzi, tanto da entrare a far parte della
quotidianità italiana. Gli studenti coinvolti nel programma
sull`obesità promosso da Coca Cola, sono di fatto – fa notare
l`associazione di consumatori – sottoposti a una continua
sollecitazione a bere e di conseguenza ad acquistare prodotti
del marchio Coca Cola. L`educazione al benessere e dunque a una
crescita sana ed equilibrata consapevole dovrebbe e deve
comportare – sostiene il Codacons – un incentivo a consumare
meno snack ricchi di grassi e meno bevande gassate e zuccherine,
orientando i ragazzi a non mangiare male e a non assumere molte
più calorie del necessario. In realtà spiega l`associazione
– con questo progetto siamo di fronte a una vera e propria
contraddizione poiché tale apporto educativo non può essere
impartito con una iniziativa sponsorizzata da una bevanda
gassata e zuccherina, quale è appunto la Coca Cola. E`
altamente prevedibile quindi che l`incremento di consumo di
coca-cola che deriverà dal progetto compenserà qualsiasi
beneficio di dimagramento dei giovani dovuto alla bicicletta?“.
Alla luce di queste considerazioni l`Associazione “ritenendo
assolutamente scorretto l`affidamento dell`educazione al
benessere psico-fisico a un marchio-azienda che comunque prevede
il perseguimento del profitto e che sicuramente non è il più
idoneo a pubblicizzare una iniziativa di tal genere“ ha
presentato un ricorso al Tar del Lazio affinché sospenda il
progetto “nell`interesse della salute degli studenti“.
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