SCUOLA: CODACONS, MINISTERO DEVE RISARCIRE 7 PRECARI BOLOGNA
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – BOLOGNA, 12 GIU – Il Ministero dell’Istruzione è stato condannato dal Tribunale di Bologna (sezione Lavoro) a risarcire – con una somma complessiva di circa 210mila euro – sette insegnanti precari, assistiti dal Codacons, “per la condizione di precariato in cui gli stessi hanno dovuto svolgere per anni il proprio lavoro”. A renderlo noto è lo stesso coordinamento delle associazioni per i diritti degli utenti. La vicenda – ricorda una nota – nasce pochi mesi fa, quando il Codacons ha lanciato i ricorsi collettivi contro il dicastero dell’Istruzione in favore di docenti e personale scolastico che, “in sfregio delle norme vigenti, si vedevano rinnovare i contratti a tempo determinato, e quindi prolungare ingiustamente la loro vita professionale all’interno del limbo del precariato”. Il primo ricorso partito davanti al Tribunale di Bologna-sezione Lavoro per conto di sette insegnanti bolognesi, ha visto il successo dell’azione legale proposta dall’ associazione e il riconoscimento dei diritti dei lavoratori. Scrive infatti il giudice Carlo Sorgi, secondo quanto riporta il Codacons: “dichiara l’illegittimità dei termini apposti ai contratti stipulati dai ricorrenti e, per l’effetto, condanna il Ministero dell’istruzione a risarcire il danno nella misura di quindici mensilità della retribuzione globale di fatto, con gli interessi legali dalla data della presente sentenza e fino al saldo; dichiara il diritto della parte ricorrente alla progressione professionale, in conseguenza della stipulazione di contratti di lavoro a tempo determinato, e per l’effetto dichiara tenuto e condanna il Ministero dell’istruzione a corrispondere le differenze retributive maturate in ragione della relativa anzianità di servizio in misura maggiorata degli interessi legali dalle singole scadenze e fino al saldo”. “Si tratta di una sentenza molto importante – è il commento del Codacons – che spiana la strada ai risarcimenti in favore dei circa duemila precari della scuola che, attraverso il Codacons, hanno fatto causa al Ministero dell’istruzione al fine di veder riconosciuti i propri diritti di lavoratori e ottenere le retribuzioni finora non percepite, a causa della perenne condizione di precarietà”.(ANSA).
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