1 Settembre 2009

SCUOLA: CODACONS, FLOP DEI CORSI DI RECUPERO PER I DEBITI

(AGI) – Roma, 1 set. – Le famiglie italiane spendono in ripetizioni per i loro figli dai 500 ai 2.100 euro, un fatturato da 850 milioni di euro. Lo fa sapere il Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, che denuncia il ‘flop’ dei corsi organizzati dalle scuole per il recupero dei debiti formativi degli studenti. "Le scuole come lo scorso anno – fa sapere il Codacons – hanno continuato imperterrite ad accorpare le materie per area (matematica e fisica insieme, ad esempio), ad accorciare le gia’ insufficienti 15 ore di corso portandole a 10, ad accorpare le classi, mettendo insieme, ad esempio, le prime con le seconde, ossia classi con programmi del tutto differenti". "Il ministro Gelmini – prosegue l’associazione – non ha modificato le regole fissate dal predecessore Fioroni, dunque tutto e’ rimasto come lo scorso anno, ossia uno schifo. La conseguenza e’ stata che i genitori, come sempre, sono stati costretti alle solite vecchie classiche ripetizioni private, ‘ovviamente’ in nero. Una stangata che, in media, e’ variabile da 500 a 2.100 euro, a seconda del docente e del numero di debiti formativi: 500 euro per chi, avendo un solo debito formativo, ha deciso di avere ripetizioni da uno studente universitario, 2.100 euro per le famiglie che, avendo un figlio con 3 debiti formativi, si sono rivolti a dei docenti. Cifre che possono ovviamente salire ulteriormente per alcune materie, come il greco, dove le ripetizioni possono arrivare a toccare i 70 euro". Un fatturato quello delle ripetizioni in nero, che per questa sola estate e’ stato stimato dal Codacons in circa 850 milioni di euro. (AGI) Red

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