23 Maggio 2011

SCUOLA: CODACONS, DOMANI CONSIGLIO STATO DECIDE SU RICORSO

DOPO DECISIONE TAR SU ‘CLASSI POLLAIO’. MIUR CONTINUA A TAGLIARE

(ANSA) – ROMA, 23 MAG – Domani il Consiglio di Stato deciderà
sul ricorso presentato dal ministero dell’Istruzione contro la
sentenza del Tar del Lazio del 20 gennaio scorso che ha accolto
la class action del Codacons sulle “classi pollaio”. A
sostenerlo è lo stesso Codacons, il quale ricorda che il Tar
riconobbe al coordinamento delle associazioni che tutelano i
consumatori la titolarità a proporre le class action imponendo
al MIUR l’emissione del previsto Piano di riqualificazione di
edilizia scolastica, non ancora emesso.
“Stranamente, senza fare rumore – afferma il Codacons – il
ministero ha proposto appello al Consiglio di Stato il quale ha
fissato l’udienza di merito per domani 24 maggio. Il tutto
mentre proseguono i tagli all’organico e alle classi, con
ripercussioni dirette sul sovraffollamento delle aule,
circostanza che espone i dirigenti scolastici, datori di lavoro
ai sensi delle norme sull’igiene e sicurezza, a responsabilità
civili, amministrative e penali”.
Il Codacons, anche per tutelare la salute degli utenti,
fornisce ai dirigenti scolastici le istruzioni per alzare uno
scudo protettivo sulla scuola e sugli alunni:
– formare le classi in base alla reale grandezza dell’aula
rispettando il numero massimo di 25 alunni per classe e l’indice
minimo di spazio procapite di 1,80 mq netti (1,96 per le
superiori) e di 20 in caso di presenza di alunno disabile.
L’aula può contenere 25 alunni (o 20 se con disabile) se la sua
dimensione è di almeno 45 mq netti (50 per le superiori). Per
dimensioni inferiori ridurre proporzionalmente il numero di
alunni.
– In caso di revisione da parte dell’USR dell’organico e del
numero di alunni nelle classi, richiedere esplicitamente di
essere autorizzati a non adempiere agli obblighi imposti in capo
al datore di lavoro dalla legge in materia di prevenzione,
igiene e sicurezza sul lavoro specificando, e avvertendo, che
senza l’ autorizzazione l’anno scolastico non potrà iniziare in
quanto tutte le responsabilità sulla salute degli alunni e
lavoratori derivanti dai tagli operati dal superiore gerarchico,
ricadrebbero sul dirigente scolastico in quanto datore di lavoro
per legge.
Solo in questo modo la scuola, gli alunni, il personale e il
dirigente scolastico risulterebbero tutelati sotto l’aspetto
della responsabilità.
(ANSA).

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