25 Gennaio 2019

Scuola, Codacons a Bussetti: “Su cellulari in classe ministro contro Tar”

 

MILANO – “Speriamo vivamente che le dichiarazioni odierne del ministro dell’Istruzione riguardo l’uso dei telefonini in classe siano uno scherzo di Carnevale anticipato”. Lo afferma il Codacons, bocciando senza mezzi termini un possibile ingresso dei cellulari nelle aule. “Siamo pronti a impugnare nelle sedi opportune qualsiasi provvedimento che autorizzerà l’utilizzo dei telefonini nelle aule scolastiche. Questo perché al di là dell’aspetto fortemente diseducativo di una simile misura, una recentissima sentenza del Tar del Lazio impone una campagna informativa sui rischi per la salute derivanti dall’uso dei telefonini. Questo rende di fatto impossibile l’ingresso dei cellulari nelle scuole, considerato che è vietato diffondere tra i minori prodotti potenzialmente pericolosi”.

Si aprirebbe poi un rilevante fronte sanitario, considerato che sono stati scientificamente certificati i rischi connessi all’uso degli smartphone, dal punto di vista sia mentale che fisico, specie sui più giovani. Già dal 2011 la Iarc, agenzia dell’Oms, ha classificato i telefonini come prodotti a rischio cancerogeno. Inoltre numerosi studi internazionali confermano i pericoli per la salute determinati dai telefonini, specie quelli di ultima generazione, che hanno un impatto biologico 4 volte maggiore. Ciò perché trasmettono contemporaneamente su più frequenze, per inviare dati, immagini. Un uso intensivo di apparecchi telefonici in uno spazio ristretto come una aula scolastica incrementerebbe in modo evidente i rischi per la salute degli studenti. Inoltre porterebbe a una valanga di ricorsi da parte dei genitori e a provvedimenti inibitori da parte dei tribunali”, conclude Rienzi.

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