29 Aprile 2011

Scuola: “classi pollaio”, la battaglia del Codacons

I bambini di Casoria (Napoli) scrivono al nostro giornale
Scuola: “classi pollaio”, la battaglia  del Codacons

NAPOLI – “Ci sarà un paese bellissimo”. Questo il titolo di una poesia scritta da un bambino che frequenta una scuola di Casoria (sotto si può leggere per intero) , in provincia di Napoli, cittadina alle porte della grande metropoli partenopea.”Se cresceremo nel rispetto, se cresceremo nell’amore, se cresceremo nell’uguaglianza, se la scuola ci aiuterà … continua la poesia.
 
La poesia è stata scritta da un bambino che frequenta una classe, anzi una cosidetta
”classe pollaio
”, di una scuola sovraffollata, come tante scuole sovraffollate che si trovano, in particolar modo, nei comuni dell’hinterland partenopeo.
 
Le “Classi pollaio” sono aule scolastiche nelle quali il numero di alunni supera i limiti fissati dalla legge, con grave danno per la sicurezza di studenti e alunni.
 
Sollevando la problematica delle classi affollate, il
Codacons
nel mese di gennaio scorso, ha avviato un’azione contro il Ministro dell’Istruzione.
 
Il Tar del Lazio si è pronunciato a riguardo accogliendo la
class action
contro la pubblica amministrazione e richiedendo al ministero competente l’emissione del Piano generale di edilizia scolastica.

”Dal punto di vista della giurisdizione –
rilevano al Codacons
– il Tar ritiene immediatamente applicabile la legge sulla class action contro le amministrazioni pubbliche, e legittima il Codacons ad agire in nome e per conto dei cittadini danneggiati dalla P.A.”
.
 
Scrive al riguardo la sezione Terza Bis del Tar del Lazio:
"sono in primo luogo da sciogliersi i dubbi circa i profili di ammissibilità dell’azione, dichiaratamente fondata sulle norme di cui al D. Lgs. 20 dicembre 2009 n. 198… in materia di ricorso per l’efficienza delle amministrazioni e dei concessionari di pubblici esercizi. Trattasi di uno strumento di tutela aggiuntivo rispetto a quelli previsti dal codice del processo, azionabile da singoli ‘titolari di interessi giuridicamente rilevanti ed omogenei per una pluralità di utenti e consumatori’.
I giudici – prosegue il Codacons – ritengono inoltre sgombrato il campo dai dubbi circa l’immediata vigenza ed obbligatorietà delle norme”.

”Il piano generale di riqualificazione dell’edilizia scolastica -scrive il Tar- (previsto dall’art. 3 del DPR 81/09 – n.d.r.) non è stato ancora adottato, costituendo il decreto interministeriale 23 settembre 2009 misura diversa ed eterogenea, di natura urgente e provvisoria, per garantire la vivibilità degli ambienti delle scuole inidonee ad ospitare classi piu’ numerose di quelle pregresse, nelle more di una loro necessaria riqualificazione a mezzo del piano”.
Nell’accogliere il ricorso del Codacons, il Tar,
”accertata la mancata emanazione del piano generale di edilizia scolastica previsto dall’art. 3 del DPR 81/09, ordina al Ministero dell’istruzione ed al Ministero dell’Economia l’emanazione, di concerto, del predetto piano generale, entro 120 giorni dalla notificazione della presente sentenza”.
Grazie a questa sentenza, inoltre fanno sapere dal Codacons, le famiglie i cui figli sono stati costretti a studiare in ‘aule pollaio’, potranno chiedere un risarcimento fino a 2.500 euro in relazione al danno esistenziale subito.
 
Una classe pollaio per essere definita tale deve presentare le seguenti condizioni:
 
1) classi formate con più di 25 alunni;
 
2)classi formate in aule con dimensioni inferiori a 45 mq netti (48 per le superiori) + 2 mq netti per ogni persona presente in aula diversa dall’alunno (ins. di sostegno, esperto esterno, compresenza, ecc) e con numero di alunni superiori ai 25;
 
3)classi formate con qualsiasi numero di alunni ai quali non viene garantito l’indice minimo di 1,80 mq netti procapite (materne, elementari e medie) e di 1,96 mq netti procapite per le superiori;
 
4) classi formate da più di 25 alunni in aule con superficie inferiore ai 45/50 mq netti.
 
Per numero di alunni si intende quelli risultanti dal registro di classe.

Ci sarà un paese bellissimo
…(*)


Dove l’aria è irrespirabile,
dove l’acqua è imbevibile,
dove la terra è contaminata,
quale sarà il nostro futuro?

Dove uscire di casa è un pericolo,
dove rimanere in casa è un pericolo,
dove non ci si può fidare neanche

delle persone più gentili,
quale sarà la nostra libertà?

Dove essere disabili è una vergogna,
dove trovare lavoro è un sogno,
dove gli uomini non si considerano fratelli,
quale rispetti noi avremo?

Dove il diritto allo studio è negato,
dove la scuola non è confortevole,
dove non esistono palestre,
laboratori e spazi attrezzati

quali cittadini avrà il nostro futuro?

Se cresceremo nel rispetto,
se cresceremo nell’amore,
se cresceremo nell’uguaglianza,
se la scuola ci aiuterà a crescere,

Ci sarà un paese bellissimo !
(*) Poesia scritta da un bambino che frequenta una “classe pollaio” di una scuola Casoria (Provincia di Napoli)

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