31 Dicembre 2010

Scuola, class action per i precari

• Anno nuovo speranze nuove per i precari della scuola. Ad alimentare le possibilitá di conseguire finalmente la "cattedra" è il Codacons, che dalla Campania fa partire una class action gratuita contro il Ministero dell’ Istruzione, per ottenere l’ immissione in ruolo degli insegnanti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e il risarcimento dei danni. A darne notizia è il presidente nazionale dell’ associazione di consumatori, Carlo Rienzi, che ieri ha presenziato alla chiusura dell’ anno di attivitá nella sede salernitana. «In base alla normativa europea – ha spiegato Rienzi – gli Stati membri sono tenuti ad introdurre, nelle rispettive legislazioni nazionali, norme idonee a prevenire e sanzionare l’ abuso nella successione di contratti di lavoro a tempo determinato». Un principio, quest’ ultimo, che non sarebbe stato applicato alla scuola, dove docenti precari vengono assunti e licenziati ogni anno. «Questa modalitá potrebbe essere adottata per un massimo di due contratti a tempo determinato – ha sottolineato Rienzi – Perciò è arrivato il momento di porre fine all’ assurda disparitá di trattamento subita dai dipendenti della scuola statale rispetto a tutti gli altri lavoratori, sulla stregua di precedenti sentenze». • Per dare inizio alla "crociata" bisogna interrompere la prescrizione e per questo, da oggi, saranno inserite sul sito www.codacons.it le modalitá per aderire. «Il termine ultimo per poter impugnare i contratti a tempo indeterminato e ottenere l’ immissione in ruolo, è fissato dalla legge al 22 gennaio 2011» ha avvertito Rienzi. Ma in cima ai pensieri del Codacons non c’ è solo la scuola. Anche i risparmiatori truffati con la vendita dei bond argentini e delle azioni di Cirio e Parmalat potrebbero riavere gli euro svaniti nel nulla, citando gli istituti di credito e aderendo alla campagna "riprendiamoci il maltolto". Nel mirino, inoltre, c’ è pure l’ emergenza rifiuti. «Chiederemo un risarcimento al Comune di Napoli e all’ azienda addetta alla raccolta – ha annunciato Giuseppe Ursini -. E stiamo individuando pure le societá del Nord che hanno sversato illegalmente rifiuti speciali nelle discariche della regione, per chiedere i danni». • Il 2011 si aprirá con un dossier sulla situazione dei depuratori in provincia di Salerno che. «Abbiamo inviato un questionario a tutti i comuni – ha sottolineato il responsabile regionale del Codacons, Enrico Marchetti – e solo in trenta ci hanno risposto». Il primo obiettivo è recuperare la tassa di depurazione, «non dovuta ai Comuni sprovvisti di impianti», ma c’ è anche, come sottolinea Marchetti, il danno legato all’ inquinamento. Gaetano de Stefano © riproduzione riservata.

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