23 Agosto 2002

Scuola, aumenti sino al 29% per libri, quaderni e astucci

Più cara anche la spesa per gli alimentari nei supermercati

Scuola, aumenti sino al 29% per libri, quaderni e astucci

Cara, carissima scuola. L?aumento dei prezzi, denunciato dalle associazioni dei consumatori, non risparmia il corredo scolastico, il kit che va dallo zaino al quaderno esposto nei negozi in vista dell?inizio del nuovo anno. Il Codacons, che sostiene di aver compiuto verifiche, denuncia un boom dei prezzi con punte del 29% per articoli come il quaderno, passato dalle vecchie 3 mila lire a 2 euro.
Tutti gli articoli scolastici hanno subito, secondo il Codacons, aumenti: dai prodotti non indispensabili come gli astucci, saliti da 7 a 15 euro, a quelli non sostituibili come i libri di testo «con aumenti più contenuti, attorno al 3-4%, ma comunque superiori al tasso di inflazione rilevato dall?Istat». Anche i prezzi di zaini e diari, status symbol per bambini e adolescenti, sono lievitati: per i primi si va da un minimo di 50 euro a un massimo di 150 per i modelli di ultima generazione con aumenti tra il 10 ed il 14%, mentre i diari costano almeno 13 euro. «Per l?Istat l?inflazione è al 2,3%, per noi consumatori è il doppio, per le famiglie che dai prossimi giorni dovranno acquistare i libri sarà del 2,7%, ma un atlante o un vocabolario potranno costare anche il 10% in più rispetto ad un anno fa», afferma l?Associazione consumatori uniti (Acu), chiedendo «al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed all?Istat se questa differenza dello 0,4% corrisponde, in qualche maniera, ad un?equivalente riduzione in altre categorie d?acquisto».
Non nei punti vendita della grande distribuzione. Almeno secondo quanto risulta da una ricerca Panel Opus per la quale in 12 mesi, da luglio 2001 a luglio 2002, la variazione del segno più sui cartellini dei banconi di supermercati e ipermercati in Italia non ha superato l?1,2%. Secondo le rilevazioni effettuate dall?istituto di ricerca comparando oltre mille prodotti in vendita nei banconi di supermercati e ipermercati, emerge infatti come la variazione media dei prezzi praticata a luglio 2002 rispetto allo stesso mese dell?anno precedente sia pari a +1,2%.
Anche per quello che riguarda i prodotti alimentari freschi, sempre stando alla ricerca, non vi sono stati aumenti significativi nei salumi e nella gastronomia. Discorso diverso per la carne che ha risentito del riassorbimento del fenomeno ?mucca pazza?, facendo registrare recuperi di prezzo per quella rossa e cali significativi per quelle bianche (suino, pollo e tacchino). Il rincaro più evidente (+2% nella media) è quello segnato dalle bevande, mentre i prodotti per l?igiene e la casa hanno messo a segno un +0,9%. Gli alimenti in genere +1,3% ma per quanto riguarda i freschi il rincaro è stato appena dello 0,5%.

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