14 Luglio 2011

Scuola, accordo sui precari Le assunzioni sono 67mila

    ROMA Via libera all’ assunzione di 67mila precari della scuola. E’ quanto stabilito nell’ incontro tra governo e sindacati sul piano triennale delle immissioni in ruolo, che si è svolto ieri a Palazzo Chigi alla presenza dei ministri Mariastella Gelmini e Renato Brunetta e del sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta. A beneficiare, nei prossimi tre anni, della fumata bianca, saranno 30.482 nuovi docenti e 36.488 Ata, sulla base dei posti vacanti disponibili di volta in volta. Resta da definire – ed in tempi brevi, dato che all’ inizio del prossimo anno scolastico manca poco più di un mese e mezzo – la procedura per le assunzioni. Nella giornata di oggi, secondo quanto annunciato dal segretario della Flc Cgil Mimmo Pantaleo, dovrebbe essere inviato all’ Aran l’ atto per una negoziazione che si preannuncia snella. Da viale Trastevere spiegano che il nuovo piano «eviterà la formazione di altro precariato in futuro», grazie ad «assunzioni basate sul reale fabbisogno del sistema di istruzione». Per il ministero, quella trovata ieri potrebbe rappresentare la soluzione definitiva: nelle liste provinciali ad esaurimento sono presenti circa 250mila docenti e il decreto «consente di ridurre i tempi previsti e dunque di risolvere definitivamente un problema nato nei decenni passati a causa di scelte politiche irresponsabili». Le graduatorie, poi, verranno aggiornate ogni tre anni anzichè ogni due, con la possibilità di scegliere una sola provincia. Chi verrà immesso in ruolo, hanno fatto sapere dal Miur, non potrà chiedere il trasferimento per un periodo di cinque anni. La notizia delle assunzioni dei precari ha diviso i sindacati: per Marco Paolo Nigi dello Snals-Confsal, il governo ha rispettato gli impegni assunti in precedenza. Sulla stessa linea il leader della Cisl scuola Francesco Scrima, la responsabile scuola della segreteria Pd Francesca Puglisi e Massimo Di Menna della Uil che plaude al primo anno scolastico che potrebbe iniziare senza affanni. Per Bonanni della Cisl, l’ accordo offre finalmente garanzie ai lavoratori, «una svolta» secondo Angeletti della Uil mentre la Camusso (Cgil) frena gli entusiasmi, valutando l’ operazione «un primo risultato positivo, ma ancora insufficiente». Dello stesso avviso il sindacato Gilda che ricorda che, per effetto della Finanziaria, la scuola perderà 140mila posti in due anni. La posizione più drastica è quella della Usb: «Una farsa». Bene le assunzioni, ma il Codacons coglie la palla al balzo per chiedere al governo che ai precari vengano finalmente riconosciuti arretrati ed anzianità. Prima che lo facciano i tribunali, così come sta avvenendo in diverse città italiane. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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