1 Giugno 2010

Scuola: a Casarta meno rischi di quanto dichiarato dal Codacons

«I dati forniti dal Codacons sulle scuole a rischio sono inesatti e incompleti e probabilmente anche non aggiornati». Così il dirigente all’edilizia scolastica del Comune di Caserta, Antonio De Crescenzo, commenta il documento pubblicato dall’associazione dei consumatori relativamente ai plessi del capoluogo. A partire dai numeri. «Gli edifici di pertinenza comunale sono 36 e non 43 come erroneamente riportato dalla scheda del Codacons – spiega l’ingegnere De Crescenzo – in più nell’elenco sono inserite scuole che negli ultimi tempi sono state oggetto di interventi mirati e che oggi non presentano più alcun tipo di problema. È il caso della Dante Alighieri ma non solo». In relazione poi alle problematiche tutt’ora esistenti ha aggiunto: «Gli edifici di Caserta non sono certo al top, è evidente, ma non sono in condizioni così critiche come vorrebbero farci credere. Nessun istituto presenta carenze di tipo statico e non abbiamo problemi di sovraffollamento. Le nostre criticità riguardano semmai disagi legati alla presenza di barriere architettoniche (i lavori di abbattimento in alcune scuole sono già iniziati) o casi di infiltrazioni d’acqua che comunque vengono costantemente monitorati. Stiamo completando poi l’installazione degli impianti antincendio e la manutenzione degli impianti di riscaldamento. Tutto ciò malgrado le risicate risorse economiche a disposizione». Il settore scuola non ha più ottenuto mutui dal 2005. Da allora infatti si procede con fondi di bilancio per i casi di urgenza e attraverso interventi di cottimo fiduciario in tutti gli altri. «A partire dal 2011 speriamo di poter contare sugli introiti del fotovoltaico – conclude il dirigente – nel bando appena pubblicato, gli introiti dei pannelli solari su scuole e Comune sono vincola ti alla manutenzione degli istituti».

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