Scuola, 8 milioni di studenti tornano tra i banchi
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fonte:
- La Stampa
Per quasi otto milioni di studenti è suonata la campanella d`inizio anno scolastico. Intanto, il ministro Fioroni ha già fatto sapere a insegnanti e presidi cosa fare con la riforma Moratti: niente tutor, nè portfolio e nessun avvio generalizzato degli anticipi. VIA ALLE LEZIONI I primi a tornare in classe, lunedì 11 settembre, sono stati i ragazzi di Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Molise, Piemonte Veneto e provincia autonoma di Bolzano. Il giorno successivo toccherà agli alunni abruzzesi e il 13 sarà la volta degli studenti di Trento. Il 14 si aggiungerà il nutrito gruppo di Basilicata, Lazio, Liguria, Marche, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d`Aosta mentre il 18 toccherà agli scolari di Calabria, Campania, Puglia. Gli ultimi a riprendere in mano i libri – il 19 settembre – saranno i giovani dell`Emilia Romagna. NIENTE TUTOR, PORTFOLIO E ANTICIPI Non ci sarà nessun tutor, non si dovrà procedere alla compilazione del portfolio, e non sarà avviata nessuna applicazione generalizzata degli anticipi. Sono queste le principali indicazioni contenute in una circolare messa a punto dal ministero dell`Istruzione per chiarire a scuole insegnanti cosa fare di quanto previsto dalla riforma Moratti. Nello stesso provvedimento si chiarisce pure che le indicazioni nazionali per i piani di studio mantengono un carattere transitorio in attesa dei lavori di revisione da parte di una apposita commissione già incaricata. Si prevede che gli insegnanti, nell`ambito dell`autonomia didattica e progettando i Piani dell`Offerta Formativa, possano operare compensazioni tra le varie discipline, introdurne di nuove, ampliare tempi e spazi di approfondimento anche in relazione all`incremento della quota di flessibilità oraria passata dal 15% al 20%. 500 MILA STRANIERI TRA I BANCHI Sono quasi 500 mila gli alunni stranieri che siedono tra i banchi, con una incidenza di quasi il 5% sul totale della popolazione scolastica complessiva. L`anno scorso sono stati 430 mila gli alunni con cittadinanza non italiana e, considerando che nel triennio 2003-2005 il loro aumento è stato in media di 60-70 mila unità all`anno è presumibile che nell`anno scolastico che sta per iniziare il totale degli alunni stranieri sfiori le 500 mila unità. Significativa la crescita di alunni stranieri soprattutto alle superiori: lo scorso anno sono stati oltre 80 mila, di cui quasi l`80% iscritti negli istituti tecnici e professionali. LE POLEMICHE SU CARO-SCUOLA Come ogni anno in vista della riapertura delle scuole è scattato l`allarme rincari. Quest`anno una famiglia media spenderà circa 350 euro per acquistare ai propri figli il kit scolastico d`ordinanza, 18 euro in più (+5,4%) rispetto al 2005. La stima è arrivata dal Codacons che, come di consueto, ha svolto una indagine presso la grande distribuzione e i negozi specializzati delle principali città italiane. E la spesa per far studiare i figli non si ferma qui: per i libri di testo una famiglia media spenderà intorno ai 300 euro. Nonostante i “tetti“ stabiliti dal ministero, il Codacons ha stimato per il settore incrementi medi del 5%. AIUTI PER LE FAMIGLIE DISAGIATE I genitori con difficoltà di bilancio possono usufruire di aiuti per l`istruzione dei propri figli con borse di studio e fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha infatti messo a disposizione la somma complessiva di 258 milioni di euro, 500 miliardi delle vecchie lire, ripartiti fra tutte le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. 155 milioni di euro sono destinati a borse di studio da assegnare per agevolare la frequenza scolastica nelle scuole medie e in quelle superiori; 103 milioni e 291 mila euro, pari a 200 miliardi di vecchie lire, consentiranno, invece, alle Amministrazioni locali la fornitura gratuita dei libri di testo agli alunni delle scuole medie e, anche nella forma del comodato, a quelli delle secondarie superiori che si trovino nelle stesse condizioni di necessità. NUOVO SCENARIO PER L`INAUGURAZIONE ANNO SCOLASTICO Nuovo scenario, quest`anno, per la cerimonia d`inaugurazione dell`anno scolastico. Abbandonato il Vittoriano che ha ospitato la kermesse durante la gestione Moratti, il via ufficiale alla scuola è stato dato nel Cortile d`onore del Quirinale. All`evento – che sarà un`occasione per porre la scuola, con i suoi protagonisti e le sue esperienze al centro dell`attenzione del Paese – partecipano il Capo dello Stato, il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni e le più alte cariche dello Stato. Saranno, inoltre, presenti rappresentanze regionali delle scuole di ogni ordine e grado.
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