19 Agosto 2010

Scuola, 100 euro in più per i libri

Scuola, 100 euro in più per i libri
 

LA CORSA alla ricerca dei libri scolastici è già iniziata e per molte famiglie è un ritorno alla realtà. Una realtà difficile: perchè il conto che viene presentato ai genitori di tanti studenti delle superiori è spesso molto superiore ai tetti di spesa imposti dal ministero della Istruzione come paletti invalicabili (salvo sforamenti minimi che devono essere giustificati dal consiglio d’ istituto). Lo denuncia il Codacons, ed è facilmente verificabile da chiunque navigando nel mare del web, dove quasi tutti gli istituti medi e superiori hanno creato una bacheca virtuale. Perchè nel 2010 gli studenti non vanno più a bussare alle porte delle segreterie degli istituti in cerca di elenchi da ricopiare: basta la stampante del computer di casa per avere bello e pronto l’ elenco dei libri dell’ anno successivo. Un anno che, nelle intenzioni della riforma Gelmini, dovrebbe traghettare verso un futuro sempre meno di carta anche sui banchi. L’ equazione doveva essere facile: meno volumi tradizionali (costosi) e più cultura virtuale con risparmi concreti anche per le famiglie. «Molte scuole hanno reso pubblico l’ elenco dei libri per il prossimo anno – accusa invece il Codacons, – e proprio per le classi prime, secondo un’ indagine a campione condotta tra le scuole della Liguria, nel 58% dei casi non è rispettato il tetto spesa previsto dal Ministero dell’ Istruzione dell’ Università e della Ricerca e le previsioni indicano una spesa mediamente superiore ai 400 euro a studente». Ossia di 100 euro in più rispetto al tetto medio di 300. Le liste non prevedono inoltre – ma questo era un problema già presente nel recente passato – il costo dei dizionari, dando per scontato che molte famiglie li possiedano già. La sgradita sorpresa 2010 è un altra: a provocare un aumento della spesa di chi si affaccia per la prima volta alle superiori sarebbero in prima battuta, secondo l’ associazione dei consumatori, le novità introdotte dalla riforma Gelmini che introduce nuove materie scolastiche fin dal primo anno. Alla prova dei fatti, sono i licei classici i più colpiti: matematica e scienze, introdotte per la prima volta nel ginnasio, rappresentano da sole 60 euro in più da mettere in conto nella borsa della spesa di chi frequenta il D’ Oria o il Colombo. Più contenuto, ma sgradito, il costo dell’ introduzione della fisica già nel primo anno dei licei scientifici: gli studenti del Leonardo Da Vinci avranno nello zaino il peso (contenuto) di un libro in più da 12,10 euro. «Il ministero dell’ Istruzione aveva sostenuto che entro il 2012 le famiglie avrebbero speso il 30% in meno per l’ acquisto dei libri scolastici – continua il documento del Codacons – una cifra che era apparsa immediatamente irreale». Questo risparmio sarebbe derivato, secondo le previsioni del Miur, anche dall’ adozione dei libri misti (in parte cartacei e in parte consultabili e scaricabili attraverso internet) e dei libri misti multimediali: una parte cartacea, una on-line e una su cd-rom. In realtà questi, che iniziano ad essere adottati in diverse scuole anche a Genova, non hanno ancora costi più bassi delle vecchie edizioni cartacee: gli obiettivi della rivoluzione tecnologica sono (ancora) speranze incompiute. [email protected] © riproduzione riservata 19/08/2010 stangatad’ esordioColpiti soprattutto gli studenti del primo anno 19/08/2010.
 

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