Scotche adesivi per “clonare” le targhe
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fonte:
- Il Secolo XIX
rapinatori sfortunati copiano senza saperlo quella del comandante della stradale
«PER SCRIVERE la lettera “F” togliete una gambetta alla “E”». Un insegnamento da scuola elementare, un trucco che, seguito al contrario, viene usato spesso da chi altera o modifica un numero di targa con lo scotch: un pezzetto di nastro adesivo nero e la “F” diventa “E”, per correre davanti agli autovelox sperando di non essere multati o commettere un furto tentando di farla franca. Col risultato che il vero intestatario della nuova targa frutto della modifica si vede recapitare multe o viene convocato in caserma. Questo e altri stratagemmi vengono utilizzati anche nel Tigullio per taroccare o clonare le targhe di auto e moto. Chiariamo subito, il Levante genovese non è terra di falsari instancabili, al contrario di altre zone del paese. Secondo stime del Codacons, ogni anno verrebbero cambiate in Italia tra le 80 e le 100 mila targhe. Ma i casi più recenti sono davvero originali. In ordine di tempo, gli autori dell’ ultima alterazione potrebbero concorrere per il primato di delinquenti più sfortunati. Perché modificando la targa di una Renault Laguna, per caso, hanno ricreato la se mo e che la sua auto fosse parcheggiata in caserma, in via Brizzolara, a Chiavari. Oltre, ovviamente, al fatto di essere una “guardia”, non un ladro. A quel punto i carabinieri di Bergamo si sono indirizzati altrove, grazie anche alle informazioni della Stradale di Chiavari. In questo caso l’ autore della targa modificata ha semplicemente alterato a caso quella del veicolo utilizzato. Ma c’ è chi è più raffinato e associa un numero a un modello di vettura o moto identico a quello che porta davvero la targa in questione. Si tratta delle cosiddette “targhe clonate”. E gli agenti del commissariato di Chiavari, diretto da Giuseppe Mesi, si sono recentemente imbattuti in una di queste. Dopo un furto a Leivi, hanno visionato i filmati delle telecamere di sorveglianza, scovando la vettura usata dai ladri. Col numero di targa sono risaliti al proprietario e hanno bussato alla porta di un abitante della provincia di Milano, un tranquillo impiegato incensurato: «È la seconda volta che mi succedeha detto alla polizia- Da quando ho messo un’ inserzione sul sito internet Subito.it per vendere la mia macchina, qualcuno ha visto le foto pubblicate, ha preso una vettura dello stesso modello e ci ha appiccicato una targa come la mia». E così è accaduto anche a Leivi. I vigili urbani di Chiavari, invece, hanno recuperato addirittura un adesivo di forma e dimensioni uguali a quelle di una targa: numeri, lettere e colori giusti. Gli agenti del comandante Federico Bisso hanno provato a capire su quale auto fosse stata utilizzata, ma gli elementi in loro possesso erano davvero troppo pochi. Altro che un pezzo di nastro da elettricista per far diventare una “C” una “G”, una “C” una “O” o una “J” una “U”. Qui l’ adesivo era degno di una targa intercambiabile alla 007.
marco fagandini
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