Scosse associazioni e società civile «C’è un sistema malato e corrotto»
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fonte:
- La Sicilia
Tante le reazioni in seguito al blitz “Waterloo”, con tanto di “terremoto” giudiziario su “Girgenti Acque”. «Dalle cronache apprendiamo – dice il presidente dell’associazione “Tante case, tante idee”, Domenico Vecchio – che dietro la chiara inefficienza del servizio di approvvigionamento idrico ad Agrigento,a fronte di costi senza uguali nel Paese, ci sarebbe un sistema malato e corrotto, ben organizzato e d’alto livello che, oltre le inefficienze sopra dette, avrebbe provocato gravi danni ambientali e la sistematica distruzione, per mancanza di regolari ripristini, come da normative comunali, di parti considerevoli delle strade cittadine. La nostra associazione così come tutti i cittadini, si configurerebbero così oggettivamente parte lesa. Proprio per questo, come auspicato dagli stessi organi inquirenti, chiediamo ai Comuni della Provincia, ma soprattutto al Comune di Agrigento, la costituzione come parte civile negli eventuali procedimenti verso chi avrebbe ordito, per interessi personali, contro l’intera Comunità civile, costringendola a “patire la sete”». «Il desolante quadro che emerge dall’inchiesta “Waterloo” consegna ai cittadini della provincia di Agrigento, se le accuse saranno tutte confermate nelle opportune sedi, la conferma che in questi anni la gestione di ciò che è di interesse pubblico è stata piegata ai desiderata di pochi e al vantaggio dei soliti – dicono gli attivisti di “Scegli Progetto Comune” -. In questi anni molti di noi si sono opposti ad ogni privatizzazione del servizio idrico evidenziando come il silenzio da parte della politica locale». «Avevo tutto chiaro già 9 anni fa, oggi come allora lo grido, e non ho paura a farlo, l’imprenditore è stato vittima della politica e dal connubio politica/imprenditorie. Lì è nato il malaffare, oggi pa-gano con gli arresti gli imprenditori, se fossi in loro farei arrestare anche tutti i politici e farei pizza pulita – afferma il vice presidente provinciale del Codacons, Giuseppe Di Rosa -. Perché ieri come oggi si accontentavano del posticino per il congiunto o l’amico fottendosene del cittadino, e voi, li votate e continuerete a farlo».
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Tags: Agrigento, Girgenti acque, Giuseppe Di Rosa
