11 Gennaio 2022

«Scorporare le spese dal canone»

Sono giorni  durissimi  per  tutta  la  collettività,  per  via  di  una  crisi  idrica  che  ha  messo  in  ginocchio  tutto  il  capoluogo.  Sul  caso  è  intervenuto  nuovamente  l’avvocato  Claudio  Cricenti,  referente  del  Codacons,  invocando  un  drastico  cambiamento  nell’intero  sistema  riprendendo  quanto  riportato  dal  Quotidiano  l’altro  giorno  in  ordine  alle  spese  del  canone  idrico.  «Pur  comprendendo  la  gravità  dell’accaduto  certamente  ringraziando  per  l’impegno  chi  sta  lavorando  giorno  notte,  chiediamo  con  fermezza  che  vengano  accolte  le  nostre  richieste  che  da  anni  avanziamo  circa  l’individuazione  di  fonti  alternative  di  approvvigionamento.  Al  contempo  chiediamo  che  il  Comune  di  Vibo  Valentia,  in  merito  al  canone,  operi  dei  rimborsi  in  quanto  molti  cittadini  hanno  dovuto  fare  rifornimento  con  autobotti  private.  – ha  asserito  – Purtroppo  neanche  dietro  pagamento  vi  è  un  rilascio  della  fattura,  ma  non  si  è  potuto  fare  altrimenti  trattandosi  di  un  bene  essenziale.  Pertanto,  considerando  costi  di  circa  50  euro  ogni  mille  litri  ed  il  consumo  di  questi  giorni  (invito  cittadini  rendicontare  il  consumo  con  foto  ai  contatori)  tali  somme  dovranno  essere  stornate  dal  canone».  Per  Cricenti,  inoltre,  è  prioritario  un  intervento  definitivo  sulla  rete  una  fonte  di  approvvigioamento  alternativa  all’Alaco.  Infine,  ha  invitato  l’Asp  ed  il  Comune  «a  fornire  ai  cittadini  informazioni  dettagliate  su  come  provvedere  alla  pulizia  dei  serbatoi,  per  la  quale  si  richiede  un  ulteriore  contributo,  una  volta  che  il  servizio  sarà  ripristinato».  Tutto  ciò  in  quanto,  ad  oggi,  «non  si  sa  se  l’acqua  fornita  da  privati  possa  avere  tutti  i  requisiti  previsti  dalle  norme  di  settore».  «Trattandosi  di  episodi  che  purtroppo  si  potranno  ripresentare,  aldilà  di  eventi  calamitosi  come  quello  verificatosi  in  questi  giorni,  chiediamo  che  vengano formulate al  Comune  di  concerto  con  Sorical,  Regione  Calabria  Azienda  sanitaria  provinciale,  dei  protocolli  di  gestione  dell’emergenza  idrica  al  fine  di  assicurare  comunque  la  continuità  del  servizio,  non  solo  mediante  consegna  di  casse  d’acqua  rifornimenti  con  l’ausilio  di  bidoni.  Ciò  posto,  si  opera  un  plauso  all’attività  di  tutti  per  il  bene  della  collettività»,  ha  concluso  il  referente  del  Codacons.  Un  disservizio  che  ha  gettato  nello  sconforto  decine  di  migliaia  di  cittadini,  che  in  questi  giorni  si  trovano  dover  fare  conti  con  la  crisi  idrica.  Bisogna  dare  risposte  ed  anche  immediate,  dunque,  secondo  l’avvocato  Claudio  Cricenti,  che  continuerà  vigilare  su  quanto  sta  accadendo. 

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