Scoppia il temporale ed è subito paralisi Sott’acqua metrò e Centrale, 16 mila al buio
-
fonte:
- Il Giorno
MILANO ORE 11, stazione Loreto: i binari della metro verde sono diventati un fiume, i treni navigano e "attraccano" come chiatte. Danni collaterali, nello sfacelo provocato dal monsone estivo che si è concentrato su Milano dalle cinque di ieri mattina. Oltre quattro ore di nubifragio, grandinate e raffiche di vento: alle otto la giornata si presentava come una muraglia d’acqua scrosciante dietro la finestra. E fuori era peggio. Strade come torrenti, bidoni rovesciati, cartacce che si disfano sotto le scarpe di gente con l’aria di aver guadato il Mekong con un ombrello pieghevole. Traffico in tilt e treni bloccati, molti pendolari sono arrivati al lavoro con ore di ritardo. Semafori impazziti, e più di 16 mila milanesi al buio per i black out che hanno oscurato intere strade e quartieri, soprattutto a sud est della città. Tra mezzanotte e le dieci, il 118 ha ricevuto 800 chiamate. Giornata campale per i Vigili del fuoco, tra cantine, garage, negozi allagati («per problemi alla rete di scolo delle acque», scrive la Protezione civile in un report), strade da sgombrare da pezzi di cornicione, rami caduti o addirittura alberi (in piazzale Dateo e in via Battistotti Sassi). Seveso e Lambro sorvegliati speciali per le esondazioni; in serata continuava a preoccupare l’Olona. A Linate i voli hanno accumulato fino a un’ora di ritardo, da Malpensa alcuni aerei sono stati dirottati su altri scali. Ma i più colpiti sono stati i trasporti di terra. Strade paralizzate, allagati sottopassi e svincoli sulle autostrade e sulla tangenziale. Un camion carico di cemento esce di strada e finisce in bilico sul Naviglio Pavese. Gli automobilisti raccontano di tombini che buttano invece di tirare, di acqua che arriva alle portiere. Allagate le stazioni, anche Garibaldi e la Centrale, dove a mezzogiorno la scala principale che porta alla metro è ancora transennata, ma sotto i treni funzionano. Se l’acqua è bassa, per la gialla e la verde (elettrificate solo in alto) «non c’è pericolo», giurano all’Atm, dove si torna a respirare, perché stavolta i danni sono contenuti: «solo» uno stop di 20 minuti sulla verde, tra Famagosta e il capolinea di Abbiategrasso, quaranta sulla gialla a Porto di mare (in due tranche, tra le 13.16 e le 14.20); deviazioni dei bus 45 e 66 per l’asfalto che ha ceduto in via Vittorini, e un blackout di 10 minuti per i tram in piazza Repubblica. OLTRE, naturalmente, ai ritardi, ma niente confronto alle ferrovie: la Milano-Mortara bloccata fino alle due, i treni delle Nord deviati o fermati a Bovisa per l’allagamento della stazione di Rogoredo. Sott’acqua fino alle 17 anche due binari su quattro a Milano Domodossola, il passante off limits fino alle 16. Alla stazione Garibaldi «c’erano due dita d’acqua – sbuffa un sindacalista dei ferrovieri che a mezzogiorno sta ancora asciugando gli uffici dell’Or.Sa, al livello intermedio – Ma dove sono le vie di fuga?». In Procura ha ceduto il controsoffitto nell’ufficio dell’aggiunto Francesco Greco. Molti negozi hanno ritardato l’apertura; in corso Buenos Aires, le pompe erano ancora in azione a pomeriggio inoltrato. Alla Timberland, le scarpe danneggiate sono chiuse in un sacco della spazzatura. Al danno si aggiunge la beffa dei black out a macchia di leopardo, mentre la vetrina di fronte lavora sodo. Come nel bar tabacchi di Domenico Valente: non ha la corrente dalle sette di mattina, non ha potuto preparare un caffè, i gelati in frigo sono da buttare. LO STESSO destino del bar Arcadia di via Fatebenefratelli, racconta un cameriere. Valente calcola: «Oggi ho perso 500 euro. Chi me li rende?». Secondo il Codacons, dovrebbero pensarci il Comune e A2A. Ottanta cabine di trasformazione allagate, ha fatto sapere la multiutility. La titolare dell’orologeria accanto, dopo aver tempestato di chiamate il numero verde, si è sentita rispondere dall’operatore che «la Moratti si scusa». Non proprio: «Purtroppo d’estate piove», ha commentato il sindaco. «Abbiamo lavorato senza sosta per alleviare i disagi dei cittadini – aggiunge una nota di Palazzo Marino – Nel pomeriggio la maggior parte dei servizi erano stati ripristinati». Dieci le centraline ancora fuori uso alle 22, ciascuna serve circa 200 utenti. Qualcuno, dopo aver telefonato al gestore, temeva di restare al buio tutta la notte.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: black out, letizia moratti, Milano, mortara, nubifragio, pioggia, strade, traffico
