8 Febbraio 2010

Scoppia il fenomeno Paranormal Activity

 
Nel weekend di debutto il film costato solo 15mila dollari ha sbancato i botteghini italiani, raggiungendo il secondo posto con una media di spettatori per sala superiore ad Avatar. Ed è subito polemica. per il Codacons deve “essere vietato ai minori perché provoca attacchi di panico”

 

Avatar è saldo al primo posto a quattro settimane dal debutto italiano con un incasso di 5 milioni 687 mila euro. Fino a qui tutto normale. La sorpresa è che nel weekend il film low budget Paranormal Activity ha raggiunto il secondo posto, con una media per sala superiore al film di James Cameron. Il film, distribuito da FilmAuro ha incassato 3 milioni 668 mila euro in oltre 400 sale. Come in America, dove Avatar è stato scalzato dalla commedia di San Valentino a basso costo Dear John, così in Italia è stato Paranormal Activity – horror dello sconosciuto Oren Peli costato 15mila dollari ma con un passaparola cominciato nientemeno che da Steven Spielberg – ad aver dato filo da torcere al kolossal della Fox che ha raggiunto un incasso totale vicino ai 48 milioni di euro. Paranormal Activity ha inoltre fatto scendere Baciami ancora di Gabriele Muccino dal secondo al terzo posto.
La Mussolini: “Provoca attacchi di panico”
Alessandra Mussolini, presidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza, lancia “un allarme” al ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi riguardo alla proiezione di Paranormal Activity, film ad alto contenuto ansiogeno e non vietato ai minori, “che sta provocando – sottolinea la Mussolini – numerosi casi di attacchi di panico e di problemi psicologici tra i giovani”.
Anche il Codacons contro il film
Il Codacons sta “studiando azioni legali a tutela degli spettatori minorenni del film Paranormal Activity, attualmente in programmazione nel nostro paese”. “I casi accertati di attacchi di panico e gli altri effetti psicologici registrati nei minorenni, legati alla visione della pellicola – spiega il Codacons in una nota – dimostrano chiaramente l’esigenza di vietarne la visione ad un pubblico di età inferiore ai 18 anni”. “Ma c’è anche un altro scenario che potrebbe aprirsi”, aggiunge il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi. “I minorenni che in questi giorni hanno subito effetti legati alla visione del film, quali attacchi di panico, tremori, vomito, stato di choc, potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in tribunale”.
L’associazione ricorda come già nel 2007, proprio grazie ad un ricorso del Codacons, il Tar del Lazio dispose che il film di Mel Gibson Apocalypto fosse immediatamente vietato ai minori di anni 14, allo scopo di evitare conseguenze negative per i più giovani.
 
 

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