20 Aprile 2020

Scoppia il caos abbonamenti: Inter e Juve non rimborsano, il Milan attende

 

Il campionato di Serie A è pronto a ripartire (fine maggio-inizio giugno nelle previsioni più ottimistiche), non appena il Governo – nelle persone del Ministro della Salute Roberto Speranza e dello Sport Vincenzo Spadafora – avranno valutato e approvato il protocollo di sicurezza sottoposto dalla Federcalcio. Ma tra le incognite che pesano sui prossimi mesi quello dei possibili contenziosi legali che molti tifosi sono pronti ad aprire nei confronti di quei club che non prevedono la politica del rimborso, di biglietti e abbonamenti , in caso di disputa delle partite a porte chiuse e conclusione anzitempo del campionato. . Nell’ articolo 6 del suo contratto, la Juventus – per esempio – “pone a carico esclusivamente del cliente l’ eventuale impossibilità di assistere alla partita per causa di forza maggiore, per caso fortuito o per disposizione degli organismi o delle autorità competenti in seguito a fatti o eventi non dipendenti dalla responsabilità della società”. Una filosofia nemmeno poi così distante da quella adottata dal patron della Lazio Claudio Lotito – noto per aver ingaggiato diversi scontri dialettici, anche recentemente, col suo omologo bianconero Andrea Agnelli: “Da quanto emerge dalla clausola sulla sottoscrizione dell’ abbonamento, in caso di partite a porte chiuse la Lazio non deve rimborsare nulla al’ abbonato”, fa sapere il club biancoceleste. Non sono invece presenti riferimenti alla sospensione della stagione e per ora su questo non si pronunciano. ” data-reactid=”14″ INTER, JUVE E IL FRONTE DEL NO – L’ emergenza coronavirus costringerà infatti il calcio italiano a negare assolutamente l’ accesso agli impianti ai suoi sostenitori per i mesi a venire, per evitare i pericoli derivanti dagli assembramenti. Ma la linea adottata dalla metà delle 20 formazioni di Serie A, Inter e Juve su tutte, violerebbe secondo il Codacons e l’ Antitrust i diritti dei consumatori. “Costretti” a sottoscrivere, nell’ atto di acquisto del tagliando o del titolo per accedere allo stadio per tutta la stagione, una serie di condizioni, tra cui quella di non poter richiedere il rimborso . Nell’ articolo 6 del suo contratto, la Juventus – per esempio – “pone a carico esclusivamente del cliente l’ eventuale impossibilità di assistere alla partita per causa di forza maggiore, per caso fortuito o per disposizione degli organismi o delle autorità competenti in seguito a fatti o eventi non dipendenti dalla responsabilità della società”. Una filosofia nemmeno poi così distante da quella adottata dal patron della Lazio Claudio Lotito – noto per aver ingaggiato diversi scontri dialettici, anche recentemente, col suo omologo bianconero Andrea Agnelli: “Da quanto emerge dalla clausola sulla sottoscrizione dell’ abbonamento, in caso di partite a porte chiuse la Lazio non deve rimborsare nulla al’ abbonato”, fa sapere il club biancoceleste. Non sono invece presenti riferimenti alla sospensione della stagione e per ora su questo non si pronunciano. eventuali variazioni dei calendari, con conseguente modifica di data od orario di disputa delle gare devono considerarsi usuali e devono pertanto essere tenute in conto dal Titolare all’ atto dell’ acquisto dei Titoli di accesso. Tali variazioni, salvo che non prevedano uno spostamento superiore a giorni 7 (sette) della gara, non danno diritto al rimborso del prezzo dei Titoli di accesso , né all’ indennizzo per eventuali pregiudizi o al risarcimento di danni, nonché al risarcimento delle eventuali spese, di qualsivoglia natura, sostenute da parte del Titolare in conseguenza della suddetta variazione”.” data-reactid=”15″ IL MILAN IN ATTESA – Queste clausole, sottoscritte in forma simile anche da Atalanta, Brescia, Genoa, Lecce, Roma, Sampdoria, Spal e Udinese, vengono giudicate eccessivamente vessatorie nei confronti dei tifosi dall’ Antitrust e più nello specifico dall’ Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato). Posizione diametralmente opposta a quella manifestata da Torino e Fiorentina , società che provvederanno invece a ripagare i propri supporters del danno subito, con la specifica che i granata provvederanno in caso di mancata conclusione del torneo. Sono molti poi i club che attendono un pronunciamento ufficiale della Federcalcio sulle date della parte di stagione che resta da disputare e sul divieto di accesso agli stadi prima di esprimersi sull’ argomento. Fa da capofila il Milan , che ha già provveduto al rimborso per l’ ultimo match casalingo prima dello stop alle competizioni, quello contro il Genoa dell’ 8 marzo scorso. Ma, leggendo le condizioni di vendita di biglietti e abbonamenti pubblicate sul sito ufficiale rossonero, si apprende che ” eventuali variazioni dei calendari , con conseguente modifica di data od orario di disputa delle gare devono considerarsi usuali e devono pertanto essere tenute in conto dal Titolare all’ atto dell’ acquisto dei Titoli di accesso. Tali variazioni, salvo che non prevedano uno spostamento superiore a giorni 7 (sette) della gara, non danno diritto al rimborso del prezzo dei Titoli di accesso , né all’ indennizzo per eventuali pregiudizi o al risarcimento di danni, nonché al risarcimento delle eventuali spese, di qualsivoglia natura, sostenute da parte del Titolare in conseguenza della suddetta variazione”. calciomercato.com, mantengono un basso profilo anche la Sampdoria , che attende comunicazione prima di studiare una soluzione al riguardo, e la Roma, che non prevede clausole dedicate al capitolo rimborso, ma che nel frattempo vaglia opzioni alternative come quelle di concedere uno sconto sugli abbonamenti per la prossima stagione , non appena la FIGC sarà in grado di rendere note le date dell’ annata calcistica 2020/2021. Un’ ipotesi interessante ma che al contempo suscita un interrogativo: e se anche il prossimo campionato comincia a porte chiuse?” data-reactid=”16″ ROMA CON LO SCONTO – Prudenza massima anche da parte del Napoli , che comunica il più classico “le faremo sapere” ai tifosi che nelle ultime ore si sono rivolti per ottenere indicazioni, nella speranza che arrivino a breve. Secondo quanto appreso da calciomercato.com , mantengono un basso profilo anche la Sampdoria , che attende comunicazione prima di studiare una soluzione al riguardo, e la Roma, che non prevede clausole dedicate al capitolo rimborso, ma che nel frattempo vaglia opzioni alternative come quelle di concedere uno sconto sugli abbonamenti per la prossima stagione , non appena la FIGC sarà in grado di rendere note le date dell’ annata calcistica 2020/2021. Un’ ipotesi interessante ma che al contempo suscita un interrogativo: e se anche il prossimo campionato comincia a porte chiuse?
andrea distaso

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox