Scoperti biglietti falsi e multati posteggiatori abusivi
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fonte:
- Corriere della Sera
Milan in festa. L?Inter: ci rifaremo
Nei tifosi entusiasmo, speranza e delusione. Grandi affari dei bagarini. Striscioni e applausi per il Papa
«Inchinati al diavolo». Lo striscione attraversa il piazzale dello stadio. Sovrasta la folla che sciama verso casa. Una casbah brulicante spaccata in due. Sguardi a terra sulle sciarpe nerazzurre, qualche lacrima, facce tese, recriminazioni: «Su due palloni fermi, capisci… Due calci di punizione». Gli interisti fronteggiano sorrisi, risate e cori, le voci alte dell?entusiasmo rossonero: «Stasera si brinda». Euroderby di Champions League, il primo round è del Milan. Non è un pareggio, come due anni fa. È una vittoria che taglia Milano in due, con le inzuccate di Stam e Sheva. Tra gioia repressa per scaramanzia: «Siamo avanti, anche se al ritorno sarà dura» (Andrea Gobbi, 33 anni, idraulico milanista). E delusione che si appiglia al miracolo della rimonta: «È una maledizione, ma ci sono ancora 90 minuti da giocare» (Paolo Rotella, 21 anni, studente interista di Rozzano).
Entusiasmo e speranza. Delusione e rabbia: sarà una settimana di emozioni da trattenere. Ancora sette giorni di attesa, prima di concludere l?avventura iniziata ieri pomeriggio. E terminata anche con un tifoso nerazzurro di 52 anni colpito da infarto e morto sugli spalti e un rossonero che si è rotto il femore cadendo dal terzo al secondo anello, mentre cercava di cambiare settore scavalcando la balaustra.
Stadio Meazza, ore 18, ai margini dell?euroderby fiorisce una selva di affari sporchi. Bagarini a ogni angolo del piazzale. Riuniti intorno ai chioschi. Fermi lungo le vie d?accesso allo stadio. Annunci martellanti: «Primo anello a 100 euro», «Primo e secondo verde», «Ultimi biglietti, ecco l?affare». Molti si fermano, trattano, comprano. D?altra parte i numeri parlano chiaro: Meazza tutto esaurito, 78.958 spettatori paganti e record di incasso, con 3 milioni e 231 mila euro finiti nelle casse del Milan. Massima allerta intorno alle 18. È a quell?ora, con il piazzale stracolmo di tifosi, che iniziano a circolare i falsi. Ai cancelli non c?è scampo: i tagliandi taroccati vengono smascherati dai controlli con i lettori ottici e sequestrati dalla Guardia di finanza. Un?altra squadra di militari pattuglia l?esterno dello stadio. Un apparato di sicurezza studiato con la società rossonera.
Contro l?esercito della rivendita e del falso si scaglia anche il Codacons. «Troppi bagarini intorno allo stadio ma nessuno interviene – accusa il presidente dell?associazione, Marco Donzelli -. Sono in azione con una sfacciataggine senza limiti». Esposto del Codacons in Procura per chiedere di arginare il fenomeno, in particolare indagando sul modalità di vendita dei biglietti e sulla «scarsità dei controlli».
Ma non è solo bagarinaggio. Gli agenti del Nucleo tutela trasporto pubblico della polizia locale bloccano 7 parcheggiatori abusivi, li multano (632 euro) e li diffidano. L?altro reparto operativo dei «ghisa», l?Annonaria, controlla ambulanti e venditori. Quindici verbali per irregolarità o vendita di alcolici prima della partita. Cinque sequestri di bandiere e sciarpe vendute senza licenza. I controlli vanno avanti fino al fischio d?inizio con i giocatori in campo. E, prima della partita, sui maxischermi compaiono immagini del papa. Il pubblico tributa una standing ovation di 3 minuti a Giovanni Paolo II. Spuntano gli striscioni: «Un caloroso abbraccio al Santo Padre», «Ciao Giovanni Paolo II il grande».
Poi le coreografie, i cori, gli striscioni, i gol. La festa esplode rossonera e si propaga per la città, nei bar, nei pub. Solo per una sera.
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