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5 Aprile 2001

Scontro sul nuovo blocco dell?Rc-auto

Scontro sul nuovo blocco dell?Rc-auto

ROMA Un terremoto ha scosso il mondo delle assicurazioni all?indomani della pubblicazione dei dati Isvap sull?Rc-auto, ed era inevitabile, ma è solo l?inizio di un cataclisma di cui sono state annunciate già le tappe successive: altri dati, possibili blocchi tariffari, insurrezione degli agenti. Nuove rilevazioni diffuse ieri dall?Isvap confermano che oltre i due terzi delle compagnie hanno predisposto aumenti tariffari superiori al 4%, che non è vero che Edile Assicuratrice è la «superbuona» in quanto ha fatto recenti aumenti per sua stessa ammissione, e che invece la torinese Augusta Assicurazioni ha praticato un ribasso generalizzato del 7,69% nella classe d?ingresso, mentre la Linear ha tagliato le tariffe del 22,5% nella «pericolosa» Napoli e del 19,2 a L?Aquila. Intanto gli 11 mila dati messi in rete l?altroieri sera dal ministero dell?Industria hanno suscitato tutti i distinguo del caso: precisazioni delle compagnie immesse nel libro nero delle più care ma anche di quelle indicate come le più economiche. Inoltre il Cncu (il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, presieduto da Anna Bartolini) ha annunciato che entro Pasqua arriveranno anche tutti gli altri dati (quelli pubblicati ieri erano solo una campionatura): 100 mila numeri in tutto, e il panorama allora sarà completo. Ma completo per che cosa? Per un nuovo blocco delle tariffe in attesa di un «calmiere» di mercato? Ieri sindacati e associazioni di consumatori (Cisal, Adusbef, CODACONS, Federconsumatori) hanno chiesto senz?altro di rinnovare il blocco, ma mentre il ministro del Lavoro Salvi si è detto perfettamente d?accordo quello dell?Industria ha dato una risposta interlocutoria. Tanto più che – spiega Letta – una decisione in una materia del genere deve essere presa, eventualmente, dall?intero governo. Senza dire di una ufficiosa presa di distanza da questa ipotesi, formulata dal portavoce del commissario europeo per il mercato interno Frits Bolkestein, che ha ricordato come l?Ue abbia già una volta censurato il nostro Paese proprio per l?imposizione di un blocco tariffario. Contrarie anche le compagnie, col presidente dell?Ania Alfonso Desiata che dai microfoni del TG5 ha spiegato che una decisione del genere «ci porterebbe fuori dall?Europa». Di certo, invece, il ministro Letta ha detto che ci saranno due cose: la prima sarà la restituzione ai consumatori della somma dei 700 miliardi di multa inflitta dall?Antitrust alle compagnie per essersi costituite in cartello, anche se non è stato chiarito come questi soldi saranno resi. E la seconda è il varo di una campagna informativa che dal 10 aprile dovrebbe consentire a tutti i cittadini di scegliere con piena cognizione di causa la formula assicurativa più conforme alle proprie esigenze. Di questa campagna ha parlato anche Anna Bartolini, spiegando che consterà di due linee strategiche parallele: una informazione generale attraverso pagine acquistate sui giornali in cui verranno riportate le «istruzioni per l?uso» valide per tutti; e una consulenza più mirata a specifiche esigenze che prevederà call center e numeri verdi a cui il singolo assicurato potrà rivolgersi per avere delucidazioni su problemi specifici. Il Consiglio dei Consumatori ha anche presentato a Letta una richiesta di intervento immediato su due questioni giudicate «inaccettabili». La prima riguarda le tariffe per i neopatentati per i quali è stato richiesto «un tetto massimo oltre il quale le compagnie non possono andare per fissare il costo della polizza». La seconda si riferisce alla tendenza «sempre più diffusa di molte compagnie a disdire le polizze di coloro che sono in prima classe di bonus e non hanno avuto sinistri». Su quest?ultimo punto il ministro ha ricordato che l`Isvap ha già aperto 10 indagini nei riguardi di altrettante compagnie. Una ulteriore novità per il mercato assicurativo (dell?Rc-auto ma anche del resto) potrebbe venire dalla vertenza che il sindacato degli agenti ha aperto e illustrato ieri al sottosegretario all?Industria Cesare De Piccoli: gli agenti vogliono la fine del rapporto «monomandatario», non vogliono cioè essere più legati ad una sola assicurazione, ma poter vendere più polizze di più compagnie, in maniera di realizzare una vera concorrenza proprio nel momento in cui entrano in contatto con il cliente. Le compagnie per ora sono in attesa: degli altri dati Isvap, del controdossier annunciato dall?associazione degli avvocati europei di Napoli sul mercato in quella città, delle intenzioni del Cncu e delle decisioni finali che il governo vorrà (o non vorrà) prendere.

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