Nuovo scontro sui taxi, sciopero il 29
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fonte:
- Il Tempo
Nuova bufera sui taxi, l’ Autorità di garanzia per gli scioperi pronta a stilare la lista di proscrizione, esulta il Codacons, sindacati sul piede di guerra: il 29 maggio sciopero nazionale. Tutti contro tutti. Mentre sembravano acquietarsi le acque tra la categoria delle auto bianche e il Ministero dei Trasporti, dopo lo strappo consumatosi con una sette giorni di scioperi nelle principali città italiane lo scorso febbraio, ecco riaprisi nuovamente la ferita. Ad accendere il fuoco delle polemiche è l’ Autorità di garanzia per gli scioperi, la quale ha chiesto ai sindaci di Roma, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli e Torino i nominativi dei tassisti per le «astensioni illegittime» effettuate dal 15 al 21 febbraio nelle città. «I singoli -spiega il Garante- non aven do svolto l’ ordinario turno di servizio, si sono illegittimamente astenuti dalle prestazioni lavorative, al fine di poter eventualmente adottare le relative sanzioni previste dalla legge». L’ Autorità, inoltre, al terminedel procedimento istruttorio edel le audizioni effettuate con le parti, ha ritenuto che la responsabilità dei comportamenti posti in essere non fosse ascrivibile ad organizzazioni sindacali o associazioni di categoria. A pagare saranno saranno i tassisti che a fine febbraio mandarono in titl le maggiori città italiane. A scatenare quello sciopero, con momenti di tensione e scontri con le forze dell’ ordine, fuunemendamento approvato dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato, a prima firma della senatrice del Pd Linda Lanzillotta. Tale emendamento prevedeva la sospensione di una serie di disposizioni che, secondo i tassisti, erano necessarie per mettere ordine tra le offerte alternative a quelle di categoria. Ma la «stroica» diatriba tra taxi e i Ncc si è inasprita con l’ arrivo di Uber e l’ introduzione dello smartphone. La società californiana ha infatti realizzato un business sulla possibilità di prenotare un’ auto tramite app, mentre i tassisti si appellano alla legge quadro del 1992 che a loro giudizio non verrebbe rispettata e mettendo così gli Ncc in concorrenza diretta rispetto al servizio dei taxi. Da marzo è stato istituito un tavolo di confronto tra il ministero dei trasporti e le sigle sindacali, tuttavia, come denuncia Maurizio Gasparri di Forza Italia: «In materia di concorrenza il governo ha messo la fiducia al Senato su un testo che contiene, all’ articolo 71, una normativa penalizzante per i tassisti. La categoria è stata ingannata dal governo Gentiloni. Le trattative sono state aperte, ma Delrio, incapace su tutti i fronti, ha ingannato i lavoratori». A rendere il clima ancor più teso la scelta dell’ Autorità di garanzia per gli scioperi di sanzionare tutti i tassisti che sospesero il servizio. Esulta il Condacons che avverte i sindaci: «Dovrà essere fatto tutto ciò che è in potere dei Comuni per individuare i soggetti coinvolti e se i sindaci non forniranno i nominativi all’ Autorità, saremo costretti a denunciarli per omissione di atti d’ ufficio» tuona Carlo Rienzi, presidente Condacons. Ma le sigle sindacali non ci stanno: «Prima di colpire in modo così esteso, sarebbe quantomeno più opportuno cercare di capire le ragioni ed i motivi della base» affermano Federico Rolando eValterDrovetto, rispettivamente portavoce nazionale di Federtaxi/Cisal e vicesegretario nazionale Ugl/Taxi. Un nuovo sciopero nazionale è fissato per il 29 maggio.
francesca pizzolante
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