7 Novembre 2020

Scontro sui rimborsi aerei

enac e consumatori contro le compagnie che non riconoscono risarcimenti per i voli cancellati
Sembrava che potessero tirare un respiro di sollievo i viaggiatori che nelle scorse settimane hanno visto cancellati i propri voli, senza un motivo, ricevendo in cambio solo voucher dalle compagnie aeree. E invece, complici le nuove restrizioni e che impongono nuovi stop agli spostamenti, è di nuovo battaglia tra vettori e associazioni dei consumatori. Dopo aver ricevuto numerose segnalazioni, Federconsumatori ha scritto all’ Antitrust e all’ Enac per denunciare il comportamento di Ryanair che «lede il diritto degli utenti a ricevere il rimborso e si manifesta peraltro in un periodo di grave crisi socioeconomica». Non si è fatta attendere la reazione dell’ Enac che in una lettera ha richiamato i vettori al rispetto dei diritti dei passeggeri. Una mossa che non è bastata all’ Unione Nazionale Consumatori: l’ associazione ha presentato esposto all’ Antitrust, sempre contro Ryanair, per «inosservanza degli impegni appena assunti». Il riferimento è alla decisione dell’ Authority che a ottobre ha sospeso i procedimenti verso 4 compagnie aeree che avevano promesso di offrire rimborsi ai passeggeri. Il giudizio di Federconsumatori è netto: «Ancora una volta Ryanair non si fa scrupolo di lucrare sull’ emergenza sanitaria, ledendo il diritto degli utenti al rimborso dei biglietti non utilizzabili a causa della pandemia», ha scritto l’ associazione ricordando che alla luce dei nuovi stop sarebbe «logico applicare la rimborsabilità già adottata per i titoli di viaggio durante il lockdown anche a quelli previsti per le prossime settimane». Ma «Ryanair si ritiene superiore alle regole: numerosi utenti si sono rivolti a Federconsumatori riferendo il rifiuto da parte del vettore di rimborsare i biglietti in questione», ha ricordato l’ associazione rivolgendosi poi all’ Enac. Dal suo canto l’ Ente Nazionale per l’ Aviazione Civile ha inviato una lettera alle compagnie aeree che operano voli da e per l’ Italia in merito al rispetto dei diritti dei passeggeri che non possono usufruire dei biglietti aerei già acquistati. L’ Enac ha ricevuto «varie segnalazioni da parte di passeggeri che si sono visti negare il rimborso dei biglietti che non possono essere utilizzati a causa di tali limitazioni» e per questo ha ricordato che i vettori hanno «l’ obbligo di rimborsare i passeggeri». Pronte alla battaglia contro le compagnie aeree anche l’ Unc e il Codacons. Per la prima «le compagnie non possono farsi scudo della crisi, per avere sconti sulle sanzioni, visto che continuano imperterrite a fare i loro comodi» e i richiami dei Enac e Antitrust non sono sufficienti. Anche il Codacons ha ricordato come il Dpcm non cancelli gli impegni assunti da compagnie aeree con Antitrust: «Le compagnie aeree devono rimborsare chi, a causa delle nuove disposizioni legate all’ emergenza Covid, non potrà più partire e quindi fruire dei biglietti acquistati». Insomma, le discussioni sono nuovamente accese e questa volta potrebbero concludersi con una sanzione.

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