Scontro in metro, due feriti Un autista si sente male e a Gioia tampona un altro convoglio
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- Avvenire
DI MARCO BIROLINI M attinata di paura in metropolitana per i passeggeri della linea verde. Poco prima delle dieci, un convoglio ne ha tamponato un altro fermo in galleria tra le fermate Gioia e Garibaldi. L’ impatto, in frenata, è avvenuto a una velocità di 14 km orari e non ha procurato danni gravi ai treni e a chi si trovava a bordo: il contraccolpo ha però causato contusioni a venti persone, medicate sul posto. Tanti sono caduti, qualcuno si è messo ad urlare. Un viaggiatore, che si trovava nella prima carrozza, si è fratturato il femore. Il Codacons ha chiesto all’ Atm di risarcire i danni o «anche solo lo stress patito». A provocare l’ incidente è stato probabilmente un «grave malore» del conducente, come riferito da lui stesso. A quel punto, secondo l’ Atm, è scattato il sistema di arresto d’ emergenza, che si attiva quando un treno si avvicina a un altro a una velocità superiore ai 15 km orari. «Ha evitato un incidente di proporzioni più rilevanti» ha sottolineato l’ azienda. Il conducente è stato ricoverato per un trauma toracico. Saranno un’ inchiesta della magistratura e una della stessa Atm a chiarire l’ accaduto. «Faremo approfondimenti severi – ha anticipato il presidente dell’ Atm Bruno Rota – con la nostra struttura tecnica e la registrazione della velocità del convoglio, che comunque era contenuta». L’ incidente non si è verificato in un’ ora di punta: in quell’ istante il convoglio era quasi vuoto. Ma chi era a bordo, specialmente nei primi vagoni, ha passato un brutto quarto d’ ora. Dopo lo scontro, la luce sul treno si è spenta («per prudenza», specifica Atm) lasciando i passeggeri completamente al buio in galleria. Per far luce attorno la gente si è arrangiata come poteva, in attesa dei soccorsi. «Dopo il tamponamento c’ è stato un breve periodo di totale black out, con i passeggeri che per guardarsi intorno hanno usato i display dei telefonini» ha raccontato una donna. Non ci sono state però scene di panico. Atm ha chiarito di essere subito intervenuta per sbarcare i passeggeri sulla banchina, anche se uno dei contusi, cui è stato applicato un collarino, ha detto: «Siamo stati noi passeggeri ad aprire le porte con la leva d’ emergenza». I soccorsi si sono comunque mossi tempestivamente, raggiungendo i passeggeri in pochi minuti. «La prima chiamata al 118 è arrivata alle 9.48, il primo mezzo è arrivato sul posto alle 9.56» ha detto l’ assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo, che si è recato sul luogo dell’ incidente. Nel mezzanino della metropolitana è stato allestito il primo punto di soccorso. Sul treno c’ era anche una donna incinta, che se l’ è cavata con uno spavento. In superficie si sono concentrati non solo le ambulanze ma anche i mezzi dei vigili del fuoco e delle forze dell’ ordine. Una volta completati i rilievi della polizia scientifica, i due treni sono stati rimossi: la circolazione sulla linea è regolarmente ripresa poco prima dell’ una di pomeriggio. Quando Milano ha potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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