17 Giugno 2009

Scontro fra tram, sei feriti “Troppi incidenti”. È polemica

La collisione in piazza Cinque Giornate. Passeggeri ricoverati per contusioni Appello bipartisan: servizio inaccettabile. Atm: errore del conducente

  Una distrazione, «un ragazzo con le cuffie che ha attraversato d’improvviso», un corto circuito mentale. Fatale. Perché a quel punto, preso lo scambio sbagliato, per un tram è impossibile cambiare direzione. Sono le dieci del mattino. Il conducente della linea 29/30 (verso il Ticinese) gira a sinistra invece di andare dritto, capisce l’errore, tenta di frenare ma è troppo tardi, va a sbattere contro il mezzo che viaggia nella direzione opposta, lo colpisce, lo fa deragliare. Un boato, la polvere che si alza. E in piazza Cinque Giornate rimangono due tram arancioni con i carrelli incastrati. Al loro interno, sei feriti leggeri. Fuori, il traffico impazzito. Nei palazzi della po– litica, la polemica sulla sicurezza nei trasporti. Un altro deragliamento. In pieno centro. Ancora. Con sei persone contuse, escoriate, spaventate. Alcune portate al Santa Rita, altre a Paderno Dugnano. Panico. Confusione in centro: vigili, bus sostitutivi per garantire i collegamenti, strade congestionate. Meno di tre ore per «sciogliere» i due tram e portarli in deposito. E per definire cause e responsabilità. La sentenza dell’Atm arriva nel pomeriggio: «Errata manovra da parte del conducente di uno dei mezzi. L’analisi dello scambio di piazza Cinque Giornate ha escluso qualsiasi malfunzionamento dell’impianto sia meccanico che elettrico. «Pura fatalità», sottolineano da Atm. E aggiungono: «Il conducente è un istruttore tranviario con 21 anni di anzianità e un curriculum di prim’ordine ». Quarantacinque anni, un solo incidente nel 2004, «grande collaborazione per chiarire la dinamica dell’incidente», gli esami medici giusto la settimana scorsa. Insomma, uno dei «migliori tranvieri di «Milano ». Per lui «procedure disciplinari di routine», anche se «con rammarico», fa sapere Amerigo Del Buono, direttore del– l’Esercizio di superficie di Atm che tra l’altro fa notare una riduzione dei deragliamenti del 56 per cento dal 2008 a oggi. A che ora il conducente ha iniziato a lavorare? «Alle delle 7.10». E ancora: «No, non fa straordinari ». Ma proprio sugli straordinari, sul personale Atm e sullo stato di tram e binari si scatena la polemica politica. A destra e a sinistra. «La situazione del trasporto pubblico milanese è vergognosa. Chiediamo da tempo che l’assessore Edoardo Croci e il presidente di Atm, Elio Catania, concordino una nuova strategia », afferma Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in consiglio comunale. Carlo Montalbetti della Lista Ferrante continua: «Non è più rinviabile una commissione sui mezzi pubblici». Anche il capogruppo Pdl, Giulio Gallera, chiede spiegazioni: «Ma questa volta non ci bastano le solite rassicurazioni ». E il consigliere Pdl Marco Osnato osserva: «Non si può avere paura di tornare a casa con il tram». Preoccupazione bipartisan. Il consigliere regionale di Verdi, Carlo Monguzzi, si dichiara «perplesso» sulla versione dei fatti fornita da Atm: «Catania la smetta di dare la colpa ai tranvieri».  E se il Codacons chiede le dimissioni di Catania, Matteo Salvini della Lega annuncia: «Scaricare le responsabilità sui dipendenti è la cosa peggiore che si possa fare. Entro agosto prepareremo una manifestazione sotto la sede Atm. Con almeno 500 milanesi che vorrebbero guidare bus e tram, per quanto Catania si ostini a negarlo».
 

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