13 Gennaio 2010

Scontro fra tram, Pd e Lega attaccano

Il primo scontro fra tram nel 2010 provoca dodici feriti, paralizza per quasi due ore il traffico del centro e riaccende le polemiche politiche alla vigilia delle nomine ai vertici Atm. Ore 17.55 di ieri, il traffico è quello caotico dell’ uscita dagli uffici: un «Carrelli» della linea 1 riparte dal semaforo verde, percorre 30 metri di corso Sempione in direzione periferia e in piazza Firenze sperona un Sirietto proveniente da destra e diretto al capolinea del 14, Cimitero Maggiore. Nell’ impatto esplodono i vetri d’ un finestrino e il jumbo colpito deraglia dai binari. Il conducente della linea 1 e undici passeggeri vengono trasportati in codice verde a Niguarda, Fatebenefratelli, Policlinico e Sacco. Tra i contusi c’ è anche una donna cinese al quinto mese di gravidanza, con una leggera contusione addominale: è stata visitata al Buzzi, sta bene. La polizia locale ascolterà oggi i tranvieri coinvolti nell’ incidente. L’ Atm ha aperto un’ indagine interna ma già ieri, in serata, spiegava che la causa dell’ incidente sarebbe da rintracciare nella «manovra» (evidentemente errata) del conducente della linea 1. Verosimilmente, riflettono pure i vigili, il tranviere del Carrelli non avrebbe concesso la precedenza al tram proveniente da destra. In piazza Firenze, per altro, non ci sono né scambi sui binari né semafori a regolare la circolazione Atm: si guida a vista. E’ quindi probabile che si sia trattato di una svista, una distrazione, in uno degli incroci più trafficati. Attacca il capogruppo del Pd in Comune, Pierfrancesco Majorino: «L’ ennesimo scontro fra tram è preoccupante e indegno per una città civile. Non ci si dica che esistono solo errori umani in relazione a un incidente che indica gli effetti del traffico impazzito in una città nella quale va difeso molto di più il trasporto pubblico, anche con interventi di manutenzione». Getta acqua sul fuoco il capogruppo del Pdl, Giulio Gallera: «Gli incidenti tra mezzi Atm sono in calo e lo sforzo dell’ azienda nell’ evitarli è evidente. Non gettiamo la croce addosso a nessuno». Deragliamenti e urti sono passati dai 103 del 2007, ai 75 del 2008 ai 34 del 2009. Nella maggioranza a Palazzo Marino si distingue però la posizione della Lega: «Le coincidenze sono troppe perché siano solo coincidenze», sostiene il capogruppo Matteo Salvini: «Giovedì farò un sopralluogo nei depositi per parlare con gli autisti. Errore umano? Forse gli umani non sono più nelle condizioni migliori per svolgere il loro lavoro». E’ la teoria di Carlo Monguzzi, consigliere regionale dei Verdi: «La formazione rispetto al passato è diventata frettolosa. E gli autisti fanno troppe ore di straordinario». Il presidente di Atm, Elio Catania, risponderà oggi in commissione Trasporti. Intanto, l’ azienda precisa di aver «raddoppiato» le ore di formazione. Sarà sufficiente? Non per il Codacons. Che chiede l’ intervento della Procura: «Sospenda il servizio dei tram finché non saranno garantite le condizioni minime di sicurezza». Nel piano d’ impresa Atm ci sono 130 milioni di euro riservati ai tram: tra il 2009 e il 2011 devono essere sostituiti 19 chilometri di binari, «aggiornati» 93 scambi ed eseguiti interventi di manutenzione su 350 chilometri di rete.
 

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