11 Marzo 2015

Scontro fra elicotteri, dieci morti sul set televisivo

Scontro fra elicotteri, dieci morti sul set televisivo

Tullio Giannotti …La morte irrompe nel reality: un elicottero taglia la strada all’ altro, gli apparecchi si toccano, si avvitano e precipitano in un vortice di fuoco. Finisce così Dropped, ennesimo tentativo di simulare una realtà estrema per fare spettacolo. Una sfida al limite, costata la vita a dieci persone. C’ era Florence Arthaud, che nella sua vita aveva superato da sola le insidie dell’ Oceano. C’ era il pugile «maledetto» Alexis Vastine, che inseguiva invano la gloria. E la giovanissima Camille Muffat, campionessa olimpica di nuoto. Tutti morti con gli occhi coperti da una benda, che doveva impedire loro di vedere dove li stavano portando per cominciare la sfida. La Francia è sotto shock. Il papà di Camille, intervistato a Nizza dove la ragazza nuotava fin da bambina nella piscina municipale, ripete di non crederci. Dubbi, sospetti, critiche che in queste ore sono fin trop po facili, si inseguono nei discorsi della gente e sui social network. La Francia non crede e non capisce, ha già inviato due inquirenti per tentare di individuare le responsabilità, stabilire se sia stato errore umano di uno o di entrambi i piloti argentini, una leggerezza organizzativa o un difetto meccanico degli elicotteri, marca Airbus Helicopters, i più diffusi come mezzi di soccorso. La Francia vuol fare luce, ha aperto un’ inchiesta per omicidio colposo ed ha immediatamente inviato sul posto due inquirenti del BEA (l’ Ufficio inchieste e analisi che si mobilita dopo gli incidenti aerei), accompagnati da un consigliere del fabbricante e da uno di Turbomeca, la casa madre del motore. Fra le vittime, oltre ai piloti argentini e ai tre campioni dello sport, cinque dell’ equipe di ALP, la società di produzione francese che già due anni fa aveva dovuto tagliare un suo reality – Koh Lanta – dopo la morte di un concorrente colto da infarto nel pieno dello sforzo e del medico del gruppo, suicida alcuni giorni più tardi. I dirigenti di ALP e di TF1 si sono detti «sconvolti», la trasmissione è stata ovviamente sospesa ma è tutto il futuro dei reality «estremi» che è da ieri in discussione. In questa ennesima variante, tratta da un format svedese, la «mission» delle due squadre di sportivi in lizza era sintetizzata dallo slogan del programma: «No Food. No Map. No Help. A Race to civilization». Senza viveri, senza cartine, senza alcun aiuto, i concorrenti «dropped», paracadutati in piena natura – avrebbero dovuto con i propri mezzi raggiungere «la civiltà», lazo na abitata più vicina. L’ incidente è avvenuto poco prima del tramonto, nella zona che era stata individuata per la partenza delle squadre. Gli elicotteri stavano trasferendo i concorrenti, divisi in due squadre, verso la zona dell’ inizio della sfida, nella regione di La Rioja, cordigliera delle Ande. Gli elicotteri sono decollati poco dopo le 17 da un campo di calcio vicino a Villa Castel li, un villaggio di 2.800 abitanti. Con una benda sugli occhi, dovevano essere trasportati aun chilometro di distanza, zona ancora più ostile denominata Quebrada del Yeso. Lo scontro in volo non ha lasciato scampo, i due apparecchi – che appartenevano ai servizi del governatore della regione ed erano stati prestati – hanno continuato a sprigionare fiamme per due ore. Sul posto, qualcuno ha fatto notare che – se fosse stato necessario soccorrere le vittime – lo si sarebbe dovuto fare proprio con quei due elicotteri, normalmente adibiti al servizio di eliambulanza. In uno scenario tragico e grottesco, resta l’ immagine del pattinatore Philippe Candeloro, che era in attesa di essere trasferito ed ha sentito lo schianto ma non ha visto niente perchè aveva già la benda sugli occhi. Se l’ è tolta di colpo e ha visto la fine dei suoi compagni. «Io tremo», ha twittato Sylvain Wiltord, ex nazionale di calcio, appena rientrato a Parigi perché eliminato dalla gara, co me l’ ex ciclista Jeannie Longo. «Lavi ta non è giusta», piange Federica Pellegrini, ricordando l’ ex amica e rivale. Proprio in queste settimane, sta andando in onda in Italia la nuova edizione de L’ isola dei famosi, trasmessa su Canale 5 e prodotta dalla società Magnolia. «Le condizioni di sicurezza nella produzione dell’ Isola dei famosi sono rispettate nella loro totalità, come dimostrato dal rinvio del primo episodio a causa del maltempo». scrive Zodiak Media Group, la multinazionale formata da 45 società internazionali compresa appunto Magnolia che produce il reality condotto da Alessia Marcuz zi. Ma nonostante le rassicurazioni, dopo la tragedia avvenuta in Argentina, il Codacons chiede di «sospendere in Italia tutte le trasmissioni televisive che possano rappresentare un potenziale pericolo per i concorrenti e per chi vi lavora. Si tratta dell’ ultimo di una serie di incidenti anche gravi che hanno caratterizzato negli anni il mondo della tv ed in particolare dei reality show – spiega il presidente Carlo Rienzi -. La ricerca spasmodica dell’ audience ha portato le produzioni televisive a spostare sempre più in là i limiti, introducendo prove e format sempre più estremi. L’ ultima strage deve far riflettere sulla necessità di proseguire su tale strada. Crediamo sia necessario, anche alla luce delle recenti polemiche sulla sicurezza sollevate da alcuni concorrenti di un reality italiano, introdurre limitazioni a tali show che vadano a garanzia dell’ incolumità di concorrenti e lavoratori, senza tuttavia pesare sull’ aspetto creativo e artistico».
 
 

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