Scontro fra due bolidi: muore una donna
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fonte:
- Il Messaggero
Li avevano noleggiati quattro amici napoletani: grave il marito della vittima
ROMA – Ancora una tragedia del mare nelle acque della Sardegna. Due acquascooter con a bordo quattro amici si sono scontrati vicino alla riva: nell?urto è morta una donna di 50 anni, il marito è in prognosi riservata. Tutto questo a neanche dieci giorni dall?entrata in vigore della nuova legge di riordino della nautica. E? l?ennesimo triste episodio di quest?estate 2003, che coinvolge quattro turisti, tutti napoletani, in vacanza nel villaggio Valtur «Colonna Beach» nel golfo degli Aranci.
La vittima, Cinzia Gargaro è morta sul colpo, nell?impatto, avvenuto nel tratto di mare antistante l?isolotto di Figarolo. Suo marito, Ermes Tornatore, è ricoverato in gravi condizioni all?ospedale di Sassari, dove è stato trasportato con un elicottero dei Vigili del fuoco. I medici gli hanno riscontrato un trauma toracico e lesioni interne: la prognosi è riservata.
Gli altri due amici, Antonio Rizzo di 46 anni e Nunzia Calderoli di 42, sono usciti illesi dall?incidente ma sono in stato di choc. Avevano noleggiato gli ?scooter? ad acqua in un centro nautico vicino al loro albergo, in località Terrata.
Una distrazione o l?imperizia di uno dei due guidatori: sono queste le probabili cause della collisione. Sembra che uno dei due conducenti abbia perso il controllo del mezzo che ha tamponato quello che lo precedeva. L?impatto ha fatto impennare il mezzo che è piombato sull?altro investendo i due occupanti. Cinzia Gargaro è stata colpita alla testa, il marito è stato urtato dallo scafo privo di controllo. Gli scooter ora sotto sequestro, sono due Yamaha dotati di un dispositivo che limita potenza e velocità (sfiorano i 40 nodi, circa 80 km/h), per i quali non è necessaria la patente.
Il nuovo codice entrato in vigore il 29 luglio scorso, prevede l?obbligo della patente nautica per le moto d?acqua veloci, con più di 40,8 cavalli e il divieto per i minorenni di cavalcare acquascooter. Le multe vanno da 2mila a 8mila euro. Gli acquascooteristi potranno inoltre sfogarsi solo a mille metri dalla costa dove non si potranno superare i 10 nodi, cioè 20 chilometri orari. «E? una legge che si sta rivelando del tutto inefficace sotto il profilo della sicurezza – dichiara il senatore della Margherita, Sandro Battisti – non solo è stata varata dal governo con eccessivo ritardo, ma non prevede più l?arresto per coloro che verranno trovati a guidare un acquascooter senza patente, ma solo un asemplice multa». «L?incidente di ieri non può non riproporre in maneria seria il problema dei controlli e dell?applicazione di una normativa stringente nei confronti di questi mezzi».
Anche il Codacons, l?associazione dei consumatori, lancia un?appello lamentando uno scarso controllo: «Troppo spesso – dicono – queste moto d?acqua sfrecciano a tutta velocità a pochi metri da riva, incuranti delle norme sulla navigazione». C?è poi il problema dell?utilizzo: «Gli acquascooter vengono noleggiati senza necessità di patente o abilitazioni alla guida e, molto spesso, chi si mette al volante non conosce nemmeno le più basilari regole della navigazione». Capita però anche, come sottolinea la Capitaneria di Porto, che non si rispetti la prima regola basilare: il buon senso.
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