Scontro con il Suv, indagato l`autista
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fonte:
- Libero
Svolta nelle indagini per lo scontro del 14 febbraio scorso tra un tram e un autobus a seguito della manovra azzardata di un Suv che aveva provocato la morte di Giuliana Grossi, 52 anni e il grave ferimento di due passeggeri e dei due autisti. Da ieri, oltre al guidatore del fuoristrada, è indagato per omicidio colposo anche l`autista dell`autobus, Domenico Ressa Jolman, che, alla guida della “60“, per evitare il Suv ha sterzato contro il tram 12. Ci sono ancora i fiori che ricordano quel drammatico incidente ma ieri, a pochi metri di distanza, un nuovo, analogo episodio. Corso di Porta Vittoria, all`altezza degli innesti di via Manara a ovest e via Cesare Battisti a est. Sono le 7.25, un Jumbo-tram della linea 12, che dal centro andava verso piazza Cinque Giornate, si scontra con un autocarro della ditta Video Service di Bibbiena, in provincia di Arezzo che arrivava da via Manara. Ancora da stabilire la dinamica dell`incidente, anche se una prima ricostruzione dell`accaduto è stata possibile, per i vigili accorsi sul posto. È chiaro che “si sono intersecati i due veicoli e che uno dei due non ha rispettato il semaforo rosso“. L`autocarro proveniva da via Manara e ha attraversato l`incrocio che porta in via Cesare Battisti e nel fare questo è stato urtato dal tram sulla fiancata posteriore sinistra che proveniva dal centro. Nell`urto si è ribaltato, andando a finire quasi al posto di parcheggio riservato ai disabili in corso Porta Vittoria, proprio sul lato opposto al palazzo di giustizia. Nel ribaltamento si è rotta parte del finestrino laterale, lo specchietto retrovisivo e si è ammaccata anche la fiancata posteriore destra. Dal motore è fuoriuscito un pò di olio che, sul bianco del furgone, agli occhi (e alla fantasia) dei passanti ha assunto il colore rosso scuro del sangue. “È sangue?“, si sono chiesti un paio di signori. “Ha preso il tram? Ancora?“, si è domandata una donna. “La fortuna è che non ci siamo fatti nulla“, ha commentato l`autista dell`autocarro, B.G., un toscano di 38 anni con occhi e capelli castani in jeans e maniche di camicia e solo un piumino senza maniche nonostante il freddo, che sul mezzo trasporta materiale elettrico per la manutenzione e l`assistenza in materia di sicurezza antincendio. L`uomo è stato portato all`ospedale Fatebenefratelli per essere medicato, ma è subito ritornato sul luogo dell`incidente. “È stato un piccolissimo controllo, per precauzione“, ha confermato. Anche il guidatore del tram non si è fatto nulla di grave e, dopo i rilevamenti dei vigili, ha portato via il mezzo lui stesso. L`autocarro è stato rigirato dai vigili del fuoco con una gru e avvicinato al marciapiedi. Per permettere le operazioni in sicurezza, per una mezz`ora circa, l`Atm ha tolto la corrente dai fili elettrici e si sono registrati ritardi per i tram delle linee 12, 23 e 27. La circolazione automobilistica e dei mezzi pubblici è tornata regolare verso le 10. L`Atm in una nota stampa ricostruisce la dinamica senza citare la possibilità che il furgone abbia attraversato l`incrocio con il rosso: “Alle 7,20 un furgone ha tentato di infilarsi nella corsia preferenziale ed ha urtato un tram in servizio sulla linea 27. A seguito dell`urto il furgone si è ribaltato e la circolazione dei tram nell`ora di punta è stata ridotta“. Secondo la squadra esercizio dell`Atm intervenuta sul posto, il furgone stava tentando un`inversione a U da via Manara a via Cesare Battisti. E nel fare questa manovra non si è accorto dell`arrivo del tram. “Nessuna tragedia, per fortuna, ma ciò non toglie che a Milano ci sia un problema di sicurezza stradale“, commenta il Codacons. “Pochi rispettano la precedenza dei mezzi pubblici, il limite di 50 Km/h è un optional, i pedoni sono costantemente in pericolo“.
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