8 Febbraio 2014

«SCONTRINO O RICEVUTA»: PARTE CAMPAGNA DEL CODACONS

«SCONTRINO O RICEVUTA»: PARTE CAMPAGNA DEL CODACONS

Dopo i dati delle Fiamme Gialle sulle irregolarità del rilascio degli scontrini o delle ricevute fiscali nella provincia etnea, scendono in campo i consumatori. Contro l’evasione fiscale e perché tutti contribuiscano in modo equo al pagamento delle tasse, il Codacons ha lanciato ieri la campagna “Scontrino o ricevuta, prego! ”, per sensibilizzare i cittadini circa l’importanza del rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale da parte de ll’esercente, quando si effettua un acquisto o quando ci si rivolge a professionisti ed artigiani cioè medici, avvocati, architetti, ingegneri, commercialisti, geometri, elettricisti, idraulici, segnalando eventualmente alla gdF i trasgressori. «Nel momento in cui alle famiglie vengono richiesti enormi sacrifici, attraverso nuove tasse e rincari – dice Francesco Tanasi, Segretario nazionale Codacons – è giusto che tutti contribuiscano allo stesso modo a risollevare le sorti del Paese. Per questo è importante che i cittadini, quando effettuano un acquisto o si recano da un professionista o da un artigiano pretendano con assoluta fermezza l’emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale. Non è giusto generalizzare, ma è proprio in tutela di chi lavora in modo corretto e rilascia regolare ricevuta fiscale che si chiede di intervenire con decisione. Spesso il consumatore non richiede la ricevuta fiscale in quanto crede di risparmiare l’Iva, ma in tal modo si incrementa il reddito in nero, quindi l’evasione che comporta nel tempo maggiore imposizione fiscale»

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