28 Settembre 2019

Scontrino La CM: “Serve lo lus culturae” per due primi

 

ROMA Un conto folle pagato da due turiste giapponesi a Roma scatena sui social una bufera di commenti e attacchi al ristorante dove le due sventurate visitatrici si sono trovate a mangiare lo scorso 11 settembre. Non è la prima volta che uno “scontrino choc” finisce sulle pagine di cronaca, ma questa volta a fare scandalo è un conto a tre cifre da ben 429 euro per due piatti di spaghetti al pesce e una bottiglia d’ acqua in un piccolo ristoro nei pressi di San Pietro. “C’ è sempre qualcuno di poco serio, che se ne approfitta, in Italia come altrove in tutte le grandi mete turistiche – commenta il presidente di Federalberghi Lazio, Giuseppe Roscioli – e questi episodi danneggiano l’ immagine della città e tutto il settore turistico”. “Accade anche in strada – prosegue quando un ambulante vende una bottiglietta d’ acqua chiedendo 5 euro al turista di turno”. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, va all’ attacco chiedendo al Co”une misure drastiche: «Se saranno accertate scorrettezze e furberie, al locale in questione dovrà essere ritirata definitivamente la licenza, anche come forma deterrente verso comportamenti analoghi, purtroppo ancora molto frequenti a Roma”. Mesi fa aveva fatto scandalo lo scontrino da 81 euro per due panini e due cappuccini, prima ancora i 24 euro per due gelati, e si trattava sempre di esercizi in zona San Pietro. La notizia dell’ Antico Caffe di Marte, dove è stato consumato il salatissimo spaghetto, ha scatenato una valanga di commenti sul web contro il locale, ma il ristoratore, intervistato dal Messaggero, si difende osservando: “Il menù è chiaro, per pagare quella cifra non hanno preso solo gli spaghetti ma anche il pesce che da noi è fresco: il cliente lo sceglie al bancone”.

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