12 Febbraio 2014

Sconto in Autolaghi Ma i 26 euro al mese sanno un po’ di beffa

Sconto in Autolaghi Ma i 26 euro al mese sanno un po’ di beffa

Uno sconto di 26 euro per chi parte da Varese, di 28 per chi arriva da Sesto Calende. A tanto ammonta la riduzione concessa ai pendolari dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. «Se pensano di risolvere così tutti i mali, direi che è proprio poco», commenta il presidente di Cna Franco Orsi.Fa discutere la riduzione dei costi del pedaggio che il governo ha deciso di introdurre fino alla fine del 2015. Intanto i numeri: un automobilista che tutti i giorni parta da Varese diretto a Milano spende 1,50 euro alla barriera di Gallarate e 1,70 a quella di Lainate. In totale si tratta di 6,40 euro al giorno, 147,20 al mese.Noleggio: 3,78 euro a trimestre Lo sconto sarebbe di 29,44 euro mensili, ma a questa somma bisogna innanzitutto togliere i costi di noleggio del Telepass, unico modo per accedere alla riduzione del prezzo, pari a 3,78 euro a trimestre. In totale fanno 15,12 euro all’ anno.E poi ci sono i costi di addebito bancario applicati da diversi istituti di credito, che il Codacons ha calcolato in a 1,55 euro a fattura. Ovvero al mese. Facendo il conto di undici mesi di lavoro in un anno, lo sconto mensile netto arriva così a 26,37 euro.In maniera analoga, chi utilizza il raccordo A26-A8 e poi percorre l’ Autolaghi spende 6,80 euro al giorno. Calcolando lo sconto su 11 mensilità, al netto dei costi di affitto del Telepass e di addebito bancario, il risparmio effettivo garantito dal governo è pari a 28,21 euro al mese.«Sono sicuramente degli sconti piccoli, ci si aspettava qualcosa di più», il commento di Orsi. «Non dimentichiamo che chi utilizza l’ autostrada tutti i giorni per lavoro è penalizzato oltre che dagli aumenti delle tariffe, anche da quelli del carburante».Non soltanto per dilettoSe a questo si aggiungono «le ore che si passano in colonna, dopo aver pagato il pedaggio, è evidente che ci sono aspetti che nessuno quantifica. E che noi abbiamo sul gobbo come costi occulti».Il presidente della Cna si sforza però di essere ottimista: «Ben 26 euro al mese è davvero molto poco, ma può essere un inizio». In altre parole, «il fatto di rendersi conto che la gente utilizza l’ autostrada non solo per diletto ma anche per lavoro è già una bella cosa». Anche se certamente non può essere considerato come la panacea di tutti i mali.Per quello, aggiunge il direttore generale di Confartigianato Mauro Colombo «bisogna affrontare il problema generale di come sia svantaggiato il settore del trasporto in Italia». Che siano i 26 euro per chi parte da Varese, piuttosto che i 28 risparmiati da chi muove da Sesto Calende, «si tratta di una cifra che può essere anche relativamente significativa».Prossimo atto? Giù le imposteAlla quale però «possiamo immaginare che si debbano aggiungere 150 euro per i costi del carburante». Col risultato che «di fatto viene concesso uno sconto del 10 per cento sul costo complessivo del pendolarismo in auto». Una cifra che «certamente non cambia in maniera significativa il prezzo, ma rappresenta in qualche modo un segnale di attenzione».La richiesta non è però quella di uno sconto maggiore, che «farebbe pensare che oggi paghiamo un servizio in maniera spropositata». Ma è più ampia e permetterebbe di affrontare il problema alla radice: «Mi aspetto una riduzione delle imposte, dove c’ è un accanimento ancora maggiore». E nessuno sconto concesso dal ministro Lupi.
riccardo saporiti

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