Sconti sulle mascherine ma non sulla scuola
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
L’ aggravarsi del quadro epidemiologico non comporterà uno slittamento della riapertura delle scuole dopo le vacanze di Natale, che resta fissata per il 7- 10 gennaio (a seconda della regione) su tutto il territorio nazionale. Lo avevano preannunciato il premier, Mario Draghi, e il ministro Patrizio Bianchi prima delle festività e lo hanno confermato ieri fonti di governo replicando al forcing di numerosi governatori. L’ultimo è stato Vincenzo De Luca, secondo cui una ripresa spostata in avanti di 20/30 giorni, pur non rappresentando «una misura ideale, consentirebbe di riprendere a breve le lezioni in presenza con maggiore serenità per gli alunni, per le famiglie, per il personale scolastico». Il presidente della Campania si è, invece, dentro contrario all’ipotesi di una dad riservata agli studenti non vaccinati, giacché si tratterebbe di un provvedimento «tanto odioso e discriminatorio, quanto ingestibile. Credo che si debbano prendere misure semplici ed equilibrate, con l’obiettivo di aprire le scuole in presenza quanto prima e per sempre». Nuovi protocolli sono comunque al vaglio dell’esecutivo ed è previsto per oggi un incontro fra Bianchi e i sindacati di categoria. Il tutto alla vigilia del Consiglio dei ministri,in rogramma domani, nel quale riprenderà la discussione sull’estensione del super Green pass al lavoro. Oggi questo strumento è richiesto soltanto ad alcune categorie professionali – gli insegnanti, ad esempio, dallo scorso 15 dicembre sono obbligati a vaccinarsi – ma l’obiettivo dell’ala più rigorista della maggioranza è quello di prevederne l’impiego per tutti i lavoratori e le possibilità di centrare il target non mancano, nonostante le resistenze di Lega e Movimento 5 stelle. «C’è un confronto aperto all’interno della maggioranza ma confido che Draghi saprà mettere in campo una sintesi e quindi io prevedo che si arrivi a un’estensione del super Green Pass magari graduale» per tutti i lavoratori – ha spiegato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa a “Fuori Tg” su Rai 3 – Credo che l’estensione del super Green Pass sui luoghi di lavoro possa essere una misura che in un certo senso può aiutare a convincere una parte di quei 5 milioni di italiani che ad oggi non si sono ancora vaccinati». Sul lasciapassare rafforzato spingono, ancora una volta, le regioni e Draghi si sarebbe convinto a procedere, con l’obbligo che dovrebbe scattare il 1° febbraio. La macchina delle vaccinazioni dovrà, però, riorganizzarsi per non andare in affanno, tenuto conto che, contemporaneamente, si punta ad accelerare sulla profilassi nella fascia 5-11 anni e, dal 10 gennaio, scenderà a quattro mesi il termine per l’effettuazione della terza dose.Se ne occuperà il commissario Francesco Paolo Figliuolo che ieri ha fissato in 15 milioni di somministrazioni il target da raggiungere entro la fine del mese. Nello stesso tempo il generale, d’accordo col ministero della Salute e l’Ordine dei farmacisti, ha raggiunto con Federfarma, Assofarm e Farmacie unite un’intesa per il prezzo calmierato a 0,75 euro delle mascherine Ffp22. Una notizia che le associazioni dei consumatori, in testa il Codacons, hanno accolto positivamente.
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