4 Gennaio 2022

Sconti sulle mascherine ma non sulla scuola

L’  aggravarsi  del  quadro  epidemiologico  non  comporterà  uno  slittamento  della  riapertura  delle  scuole  dopo  le  vacanze  di  Natale,  che  resta  fissata  per  il  7-  10  gennaio  (a  seconda  della  regione)  su  tutto  il  territorio  nazionale.  Lo  avevano  preannunciato  il  premier,  Mario  Draghi,  il  ministro  Patrizio  Bianchi  prima  delle  festività  lo  hanno  confermato  ieri  fonti  di  governo  replicando  al  forcing  di  numerosi  governatori.  L’ultimo  è  stato  Vincenzo  De  Luca,  secondo  cui  una  ripresa  spostata  in  avanti  di  20/30  giorni,  pur  non  rappresentando  «una  misura  ideale,  consentirebbe  di  riprendere  breve  le  lezioni  in  presenza  con  maggiore  serenità  per  gli  alunni,  per  le  famiglie,  per  il  personale  scolastico».  Il  presidente  della  Campania  si  è,  invece,  dentro  contrario  all’ipotesi  di  una  dad  riservata  agli  studenti  non  vaccinati,  giacché  si  tratterebbe  di  un  provvedimento  «tanto  odioso  discriminatorio,  quanto  ingestibile.  Credo  che  si  debbano  prendere  misure  semplici  ed  equilibrate,  con  l’obiettivo  di  aprire  le  scuole  in  presenza  quanto  prima  per  sempre».  Nuovi  protocolli  sono  comunque  al  vaglio  dell’esecutivo  ed  è  previsto  per  oggi  un  incontro  fra  Bianchi  sindacati  di  categoria.  Il  tutto  alla  vigilia  del  Consiglio  dei  ministri,in  rogramma  domani,  nel  quale  riprenderà  la  discussione  sull’estensione  del  super  Green  pass  al  lavoro.  Oggi  questo  strumento  è  richiesto  soltanto  ad  alcune  categorie  professionali  – gli  insegnanti,  ad  esempio,  dallo  scorso  15  dicembre  sono  obbligati  vaccinarsi  – ma  l’obiettivo  dell’ala  più  rigorista  della  maggioranza  è  quello  di  prevederne  l’impiego  per  tutti  lavoratori  le  possibilità  di  centrare  il  target  non  mancano,  nonostante  le  resistenze  di  Lega  Movimento  stelle.  «C’è  un  confronto  aperto  all’interno  della  maggioranza  ma  confido  che  Draghi  saprà  mettere  in  campo  una  sintesi  quindi  io  prevedo  che  si  arrivi  un’estensione  del  super  Green  Pass  magari  graduale»  per  tutti  lavoratori  – ha  spiegato  il  sottosegretario  alla  Salute,  Andrea  Costa  “Fuori  Tg”  su  Rai  – Credo  che  l’estensione  del  super  Green  Pass  sui  luoghi  di  lavoro  possa  essere  una  misura  che  in  un  certo  senso  può  aiutare  convincere  una  parte  di  quei  milioni  di  italiani  che  ad  oggi  non  si  sono  ancora  vaccinati».  Sul  lasciapassare  rafforzato  spingono,  ancora  una  volta,  le  regioni  Draghi  si  sarebbe  convinto  procedere,  con  l’obbligo  che  dovrebbe  scattare  il  1°  febbraio.  La  macchina  delle  vaccinazioni  dovrà,  però,  riorganizzarsi  per  non  andare  in  affanno,  tenuto  conto  che,  contemporaneamente,  si  punta  ad  accelerare  sulla  profilassi  nella  fascia  5-11  anni  e,  dal  10  gennaio,  scenderà  quattro  mesi  il  termine  per  l’effettuazione  della  terza  dose.Se  ne  occuperà  il  commissario  Francesco  Paolo  Figliuolo  che  ieri  ha  fissato  in  15  milioni  di  somministrazioni  il  target  da  raggiungere  entro  la  fine  del  mese.  Nello  stesso  tempo  il  generale,  d’accordo  col  ministero  della  Salute  l’Ordine  dei  farmacisti,  ha  raggiunto  con  Federfarma,  Assofarm  Farmacie  unite  un’intesa  per  il  prezzo  calmierato  0,75  euro  delle  mascherine  Ffp22.  Una  notizia  che  le  associazioni  dei  consumatori,  in  testa  il  Codacons,  hanno  accolto  positivamente. 

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