14 Marzo 2008

Sconti sul pane fino al 15 aprile

Sconti sul pane fino al 15 aprile
Mister prezzi e i panificatori: intesa al via da oggi

Borsa della spesa e distributori. È soprattutto qui che si scarica l`inflazione. Se è vero infatti che a febbraio il carovita si è attestato al 2,9%, come ha comunicato ieri l`Istat nel confermare le previsioni rese note alla fine dello scorso mese, il tasso inflattivo legato ai beni più acquistati, quelli che compongono la lista della spesa di tutti gli italiani, è quasi doppio e ha fatto registrare un aumento del 5% rispetto a un anno prima. In quel “segmento“ del paniere, l`Istituto di statistica ha censito beni come alimentari, carburanti, tabacchi, affitto, trasporti urbani, giornali, ristorazione. Ma è dalle prime due voci che arriva la spinta maggiore. E le associazioni dei consumatori lanciano l`allarme stangata: il Codacons ne teme una complessiva da 1.000 euro a famiglia a fine anno, e Federconsumatori prevede per gli italiani maggiori spese pari a 445 euro l`anno per gli alimentari e a 580 euro per i costi energetici. svolta sul pane Del resto i prezzi di alimentari e bevande da soli hanno fatto un balzo del 4,9% su base annua. E come ormai si registra da alcuni mesi, a correre sono soprattutto pane e pasta, che scontano un rialzo del prezzi nell`ordine, rispettivamente, del 12,5% e del 14%. Non a caso il Garante sui prezzi, Antonio Lirosi, ha deciso di aprire un tavolo di confronto con la categoria dei panificatori per frenare la corsa al rialzo. E subito sono arrivati i risultati: da questa mattina e fino al 15 aprile i panificatori potranno liberamente decidere di fare sconti (libere anche le percentuali da applicare) sulle tipologie di pane più diffuse e, nelle ore prima della chiusura, su tutti i tipi di pane in vendita. Lirosi ha parlato di confronto “molto utile“ con le associazioni che rappresentano i panificatori, artigiani e commercianti, e ha rivolto lo stesso appello anche alle associazioni dell`industria molitoria, ai produttori di farina, “che invito a un incontro quanto prima ? ha detto il Garante ? perché anche da parte loro ci deve essere un atto di responsabilità nel contenimento del prezzo della farina“. Le associazioni invitate hanno accolto positivamente l`appello, “non potevamo e non volevamo fare diversamente ? ha detto Claudio Conti, vicepresidente Assipan Confcommercio ?. Se si potesse evitare il fenomeno del reso invenduto, che si quantifica in migliaia di quintali di pane buttato ogni giorno, potremmo prolungare oltre un mese questa iniziativa“. Di sacrificio e sforzo economico hanno parlato i rappresentanti di Confartigianato e Cna Alimentare secondo i quali i panificatori sono già molto sotto pressione, mentre per Edvino Jeran di Federpanificatori è necessario che “una riduzione sostanziale dei costi sia applicata da tutta la filiera, non solo dall`ultimo anello“. Le associazioni professionali agricole sollecitano “un progetto sulla cerealicoltura di qualità che veda al centro territori, aziende e agricoltori, propone la Cia, Confederazione italiana agricoltori, mentre la Coldiretti, sulle disparità dei prezzi del pane al consumo nelle diverse città italiane, sostiene che “l`andamento delle quotazioni del grano non può peraltro essere considerato un alibi per aumenti consistenti del prezzo al consumo sul quale il grano incide appena il 10%“. Più a sud che a nord Aumenti a due cifre anche per benzina e gasolio, che a febbraio hanno messo a segno incrementi tendenziali del 13,2% e addirittura del 16,9%. Sempre in campo energetico, il settore “regolamentato“, e quindi bollette di luce e gas, registra nel suo complesso un aumento su base annua del 2,7%. In forte rincaro anche tariffe per i rifiuti solidi (+4,9%), taxi (+6,8%), autolinee extraurbane (+4,1%), trasporti ferroviari regionali (+4%). Ma l`Istat mette in evidenza un altro fenomeno, che si sta ripresentando ormai da diversi mesi e sta assumendo una sua stabilità: il carovita galoppa più al Sud che al Nord. Su venti città capoluogo di regione, le cinque a più alto tasso inflattivo sono in regioni meridionali o nelle isole.

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