11 Agosto 2010

Sconti finiti, i viaggi last minute sono a rischio fregatura

Sconti finiti, i viaggi last minute sono a rischio fregatura
 

Milano, 11 agosto 2010 – Ormai il last minute è passato di moda. Le agenzie viaggi lo sconsigliano. Il rischio che si tratti di una fregatura mascherata da vacanza al risparmio è molto alto. Gli operatori del settore ricevono centinaia di mail al giorno, con offerte di viaggi scontatissimi da proporre a clienti disperati, in cerca di un posto dove andare a passare il Ferragosto. E il consiglio dei dipendenti più esperti è sempre lo stesso: "Meglio prenotare con qualche mese di anticipo, così da evitare sorprese". Tuttavia, c’ è una larga fetta di milanesi che, per scelta o per necessità, preferisce aspettare l’ occasione dell’ estate, con la speranza di spendere meno. E la pretesa di avere le stesse comodità di chi si è messo al sicuro già ad aprile. E così molti si presentano direttamente in aeroporto, pronti a partire anche nel giro di poche ore. Sono i patiti del last second. Su internet si trovano i forum dei vacanzieri dell’ ultimo secondo, che si scambiano consigli e informazioni sui siti web più affidabili per prenotare una villeggiatura in sicurezza. D’ altro canto, i tour operator on line non mancano: viaggi a metà prezzo, foto che magnificano anche le spiagge più anonime della riviera adriatica, promesse di sconti senza soluzione di continuità. Certo, i viaggiatori più scafati sanno che bisogna "affidarsi anche a un po’ di fortuna", come avvisa il decalogo stilato dal Codacons. Innanzitutto, per l’ associazione dei consumatori occorre "verificare che il viaggio o il soggiorno proposto sia inserito nel catalogo e che ci sia davvero uno sconto rispetto al prezzo pieno". Insomma, occhio ai costi che salgono in prossimità dei mesi estivi e poi scendono improvvisamente nei primi giorni di agosto. Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda le penali: "In caso di mancata partenza, per i last minute sono altissime e va solitamente versata l’ intera quota". Quindi, se non siete sicurissimi di partire, evitate di ricorrere alla vacanza improvvisata. Questo, però, non significa che i partenti dell’ ultima ora non abbiano gli stessi diritti di quelli che prenotano con settimane di anticipo. Anzi. Lo stesso discorso vale per le compagnie aeree low cost. Secondo il Codacons, spesso i vettori a basso costo mentono: "Non è vero che le compensazioni pecuniarie e i rimborsi previsti dalla Carta dei diritti del passeggero valgono solo per i voli tradizionali – si legge nel decalogo – cosa sostenuta dalla gran parte del personale di queste compagnie low cost". In soldoni, occhi aperti. Anche perché basta digitare la frase "vacanze last minute" su un qualsiasi motore di ricerca per vedersi comparire in pochi istanti siti che rimandano ad altri indirizzi web, con banner pubblicitari dai colori accesi e promesse di soggiorni da sogno. Se poi si va a confrontare i prezzi con quelli esposti in una qualsiasi agenzia viaggi, si scopre che la differenza è troppo sospetta per essere vera. C’ è anche da dire che gli operatori seri sono la maggioranza, con un numero di telefono fisso al quale rivolgersi e una sede legale. È proprio questo il consiglio più in voga tra le associazioni dei consumatori: "Rivolgetevi ad agenzie di fiducia e last minute di tour operator conosciuti: il rischio di fregature sarà più basso".

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