24 Febbraio 2014

«Sconti con il trucco nei supermarket»

«Sconti con il trucco nei supermarket»

Antonella Barone Occhio alla spesa e ai prezzi nei supermercati. In particolare l’ attenzione dei consumatori deve essere concentrata a verificare che non vi sia diversità tra i prezzi dei prodotti esposti al banco e quelli che risultano alla cassa. Il monito viene dal Codacons che tra le molteplici segnalazioni dei consumatori ha riscontrato casi di discordanza tra i prezzi dei prodotti al banco, in genere inferiori rispetto a quelli che sono registrati alla cassa. «Non tutti i consumatori hanno l’ abitudine di verificare gli scontrini e invece dovrebbero farlo, perché non sono rari i casi in cui il prezzo dei prodotti che viene pagato è maggiore di quello che è scritto al banco», spiega Raffaella D’ Angelo, avvocato del Codacons. E aggiunge: «Non sono da sottovalutare le segnalazioni da parte dei consumatori di casi del genere, verificatisi in alcuni supermercati di Salerno anche se è necessario non generalizzare». Una questione non nuova, che torna di attualità in tempi di crisi. Offerte che invogliano all’ acquisto, prodotti prossimi alla scadenza nei reparti dei generi alimentari con prezzi di molto inferiori, che però inspiegabilmente alla cassa fanno registrare il prezzo non decurtato, oppure altri casi in cui per alcuni prodotti, pur non essendoci offerte, esiste una diversità di prezzo. La casistica è varia e non sempre tutti i consumatori hanno la possibilità di riscontrare le divergenze dei prezzi, che se ripetute in uno stesso punto vendita possono eventualmente integrare anche gli estremi della truffa. Le maggiori difficoltà nell’ individuazione della diversità nei prezzi tra i banchi di esposizione e la cassa le ravvisano soprattutto quei consumatori che non acquistano pochi prodotti, ma riempiono i carrelli per la spesa settimanale. In questi casi difficilmente ricordano i prezzi esposti di tutto ciò che hanno comprato e le file alle casse nei centri della grande distribuzione non consentono tempestive verifiche. Anche se non è raro, soprattutto in tempi di crisi, vedere consumatori che dopo il pagamento alla cassa si fermano a controllare lo scontrino. «Il consiglio da dare a tutti è di andare a fare la spesa nei supermercati con una lista delle cose da comprare e di prestare maggiore attenzione allo scontrino», suggerisce il legale del Codacons. Ma come ci si può tutelare in questi casi? «Quando si riscontrano divergenze tra i prezzi dei prodotti indicati al banco e quelli che vengono registrati al momento del pagamento è necessario segnalarle alla cassa ed eventualmente ai responsabili del supermercato», chiarisce l’ avvocato D’ Angelo. E aggiunge: «Nel caso in cui che le divergenze dei prezzi non rappresentano un caso isolato, frutto di un possibile errore, ma sono ripetute è necessario effettuare ulteriori segnalazioni alle associazioni dei consumatori e anche alla Guardia di Finanza». Ma i suggerimenti del legale del Codacons non si fermano qui. «Per i generi alimentari oltre a dovere essere indicata la provenienza è necessario che vengano anche indicati i prezzi anche al chilo. Un esempio per tutti è costituito dal prezzo del pane, che è libero, ma su tutti i tipi di pane deve essere indicato quanto costa al chilo, anche in quello già confezionato», spiega l’ avvocato D’ Angelo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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