«Sconfitti dall`emergenza neve»
-
fonte:
- Il Mattino di Padova
Il Codacons accusa l`amministrazione comunale di Este
di non aver saputo fronteggiare la situazione critica
ESTE. Piazza Maggiore una lastra di ghiaccio, marciapiedi pericolosi, strade sporche di fanghiglia, immondizie ovunque. Ad Este l`emergenza ghiaccio è durata ben quattro giorni. A denunciarlo è il Codacons (Comitato per la difesa dell`ambiente e dei consumatori) della Bassa Padovana che in una lettera al presidente del Consiglio Comunale Ruggero Visentin non lesina ironia e critiche all`operato amministrativo. A spingere la responsabile dell`associazione Maria Chiara Crivellari a vergare la bollente missiva sono le «numerosissime segnalazioni sulla deficienza dimostrata dall`amministrazione nel gestire lo straordinario evento» e la gravità dei fatti ritenuta innegabile. La Crivellari elenca con dovizia di particolari alcuni esempi. Scrive: «A poco è valso l`eroico e coraggioso intervento di alcuni volontari della protezione civile che senza alcun mezzo efficace, se non qualche badilone, hanno affrontato il traffico caotico e slittoso di sabato mattina per sgombrare dal ghiaccio i marciapiedi adiacenti alle scuole e alcuni passaggi pedonali. Che dire delle segnalazioni avute da moltissimi cittadini di Meggiaro Nuova, Deserto, Prà, Schiavonia lasciati a se stessi dall`amministrazione? I poveretti non hanno visto nemmeno un trattore con lama o qualche sparuto motocarro Ape che spargesse, sia pur frettolosamente qua e là, qualche badilata di ghiaino o di sale. E in centro non è andata meglio. Domenica pomeriggio tra le piazze e le vie centrali si sono rivisti i potenti mezzi della Sesa: un trattore senza lampeggiante di segnalazione d`emergenza che scorrazzava avanti e indietro tra bancarelle, macchine e i pochi pedoni. Con segnalazione insufficiente nonostante la presenza di un vigile che per far fronte alla situazione si improvvisava velocista e correva a tempo di record, su e giù per vie e piazze gelate per segnalare la presenza del mezzo che spesso procedeva in retromarcia contro gli ignari automobilisti».
Ed ancora «Che dire poi della lama del trattore che con ferocia ha aggredito lo strato di ghiaccio asportando in alcuni punti quel poco di asfalto delle strade?». La Crivellari infine chiede a Visentin se il Comune aveva ricevuto dal centro meteorologico di Teolo notizie della perturbazione in arrivo e come mai il ripristino delle strade si è svolto a macchia di leopardo lasciando interi quartieri a tutt`oggi imprigionati dalla neve ghiacciata.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
