14 Febbraio 2002

Scompare il ticket per la carne sicura

Alemanno: il prelievo parafiscale forse dal 2003
Scompare il ticket per la carne sicura

Nessun ticket sulla carne, sarà lo Stato a farsi carico dei costi per lo smaltimento delle parti a rischio-Bse fino alla fine dell`anno. È il ministro delle Politiche agricole, Giovanni Alemanno, a sciogliere ogni dubbio al termine dell`incontro di ieri con le associazioni dei consumatori, le Regioni e i rappresentanti della filiera-carni. Pace fatta, dunque, dopo le polemiche dei giorni scorsi anche se la questione del «prelievo parafiscale» non è stata accantonata. Consumatori e operatori, infatti, daranno vita ad un «tavolo» che dovrà individuare «le forme più opportune» per reperire i fondi da destinare alla distruzione delle farine animali a partire dal 2003. Nel 2001 l`Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) ha acquistato e stoccato circa 370mila tonnellate di farine per una spesa complessiva di 143,57 milioni di euro. «Questo materiale – sottolinea il ministro – dovrà ora essere destinato ad incenerimento, con ulteriori costi per la collettività». Così, se da un lato c`è l`impegno di reperire in Parlamento, in fase di conversione del decreto-Bse, i 100milioni di euro necessari per garantire lo smaltimento per tutto il 2002, dall`altro filiera e consumatori dovranno trovare le risorse per assicurare la distruzione delle farine a partire dal prossimo anno. «C`è l`impegno politico del Governo – sostiene Alemanno – per trovare i fondi necessari per l`anno in corso, mentre per il 2003 si possono studiare forme di prelievo legate all`Iva nei vari passaggi della carne, dall`allevamento alla distribuzione. Questo aspetto sarà approfondito al tavolo con produttori e consumatori». Nello stesso tempo un Osservatorio prezzi vigilerà «su eventuali distorsioni di mercato». L`esito dell`incontro ha soddisfatto tutti, a partire dagli esponenti dell`interprofessione-carni. Per il portavoce nonché presidente della Coldiretti, Paolo Bedoni, «la tutela della salute è un diritto dei cittadini e va garantita con fermezza dalle istituzioni, come è stato assicurato da Alemanno. Nessun ticket, dunque, e nessuna tassa ma un impegno del Governo per garantire la copertura finanziaria degli interventi necessari». Commenti positivi anche di Confagricoltura, Cia e Anca-Legacoop che, attraverso il presidente Sergio Nasi, ribadisce che obiettivo del prelievo «non è finanziare i controlli per la sicurezza, ampiamente garantita dall`attuale sistema sanitario, ma consentire la distruzione dei materiali a rischio». Per Assocarni «il ministro ha chiarito definitivamente l`assenza di qualsiasi ipotesi di ticket sulla carne per il consumatore, ribadendo la necessità che lo smaltimento dei sottoprodotti sia effettuato sotto la diretta responsabilità dello Stato nell`ambito della più generica attività di tutela e salvaguardia della salute pubblica». Dal canto loro le 13 associazioni dei consumatori riunite nel Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) chiedono l`inasprimento delle sanzioni economiche, ma anche l`arresto, per chi trasgredisce alle norme sullo smaltimento dei rifiuti alimentari. Ma sul prelievo parafiscale alcune sigle non fanno marcia indietro. Secondo Adoc, Adusbef, Federconsumatori e Codacons (che chiedono un risarcimento danni di 250 milioni di euro ai macelli clandestini) sarebbe «un balzello» che finirebbe per concretizzarsi in un aumento dei prezzi. Per questo invitano i cittadini ad astenersi dal consumare carne per tre giorni. Immediata la replica di Alemanno: «Questo è un modo per sabotare il dialogo aperto con il Consiglio dei consumatori e con il tavolo della filiera».

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