Scommesse, un disastro per il banco
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fonte:
- Il Gazzettino
La vittoria della nazionale fa sorridere i patiti dell?azzardo, specie chi ha puntato all?inizio del torneo
“Per vincere i Campionati del mondo ci vogliono tante componenti: la prima è il “. Secondo Gene Gnocchi, che nel `94 scrisse a proposito un libro (nonostante la sconfitta ai rigori con il Brasile), quella componente la conosceva bene Arrigo Sacchi quando allenava la Nazionale. Ieri mattina, a parlare di “prima componente“ – meno comunemente nota come “fattore fortuna“ – erano soprattutto i clienti dell`agenzia Snai in via Cavour. Gente che di fortuna se ne intende, perché per vincere al gioco ce ne vuole sempre un po`. E stavolta sembra sia andata davvero bene agli scommettitori. «Per il banco questi Campionati del mondo sono stati un disastro», racconta il responsabile dell`agenzia Michele Lazzarin. Perché? «Ci sono state poche sorprese: a parte l`eliminazione anticipata del Brasile, la maggior parte dei risultati ha premiato le squadre favorite». I rodigini che hanno scommesso, e vinto, puntando sull`Italia, sono stati davvero tanti. Alla vigilia dei Mondiali la quota era invitante: 8,50. Poi, man mano che gli azzurri si sono avvicinati alla finale, la quota è scesa fino all`1,55 di domenica mattina, e al 2,20 per chi puntava sulla vittoria dell`Italia nei 90` regolamentari. L`importo medio delle puntate? Dai 10 euro fino ai 50, 60 e a volte 100 euro a puntata. Ma anche di più. «Prima della finale con la Francia – racconta Michele Lazzarin – una ragazza ha scommesso 500 euro sul risultato secco: 1-0 per l`Italia». Le è andata male. «Ma s`è rifatta scomettendo sulla vittoria italiana della Coppa», aggiunge Michele.
Per una volta, insomma, sembra che a lamentarsi sia rimasto solo il banco. Invece qualche scommettitore scontento c`è: sono quelli scottati dallo scandalo Juventus. Una ventina in tutto, quelli che si sono rivolti al Codacons di Rovigo per inoltrare all`agenzia competente, a Roma, l`adesione all`azione legale che l`associazione a tutela dei consumatori sta preparando contro coloro che potrebbero essere ritenuti responsabili di “frodi calcistiche“. Il Codacons propone, se ne sarà disposto il rinvio a giudizio, la costituzione in parte civile, per ottenere il risarcimento dei danni economici, e morali: d`altronde, spiega il Codacons, «chi scommette o gioca la schedina, delle aspettative di vincita se le fa, e quindi è moralmente leso».
Per chi ha ancora voglia di scommettere, invece, le ricevitorie del Lotto suggeriscono di giocare questi numeri: 28 (è il numero dell`Italia secondo la cabala), 6 (il gol di Materazzi più i rigori segnati), 23 e 10 (i numeri delle maglie di Materazzi e Zidane, protagonisti dello scontro a fine partita), e poi 10 e 41, cioè l`ora in cui Grosso ha calciato il rigore decisivo.
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