Scommesse, spunta la Salernitana Mattarella: «Serve un calcio pulito»
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fonte:
- Gazzetta dello sport
FRANCESCO CENITI Inviato a catanzaro L’ unico punto interrogativo è sui giorni: due settimane, forse un mese. Poi arriverà la nuova bufera, il secondo tempo dell’ operazione Dirty soccer , calcio sporco. L’ inchiesta è del tutto altro che conclusa, proprio in queste ore continua incessante il lavoro della Squadra mobile di Catanzaro, guidata da Rodolfo Ruperti, in collaborazione con il Servizio centrale operativo di Roma. Ci sono carte che scottano, intercettazioni dirompenti, altre squadre coinvolte e probabili nuovi indagati. Insomma, rischia di aumentare in modo considerevole il numero di 50 fermi disposti dalla Direzione distrettuale antimafia (indagini partite seguendo i movimenti di Pietro Iannazzo, capo dell’ omonima cosca di ‘ndrangheta, finito in cella per altri motivi) e firmati dal sostituto procuratore Elio Romano. Anche perché nel corso delle perquisizioni effettuate nelle abitazioni di fermati e indagati, è stato sequestrato diverso materiale giudicato interessante, oltre a computer, tablet e smartphone che saranno oggetto di verifica. Tutto questo va ad aggiungersi alle carte già in possesso degli investigatori. SPUNTA LA SALERNITANA E a rimanere «bagnato» dovrebbe essere qualche club al momento fuori dalla tempesta. Di sicuro ci sono nuove partite ritenute dagli inquirenti accomodate. In particolare dovrebbero riguardare la Salernitana (il patron è Claudio Lotito), il Benevento e l’ Ascoli (entrambe sconfitte nei playoff di Lega Pro). I nomi delle squadre sarebbero contenuti in diverse telefonate intercettate e le gare nel mirino considerate combinate, buone per puntate sicure. Un vorticoso passaparola che metterebbe nei guai altri dirigenti e giocatori (circa 15 persone). La partita sospetta della Salernitana sarebbe il 3-1 al Barletta del 25 aprile, che ha sancito la promozione in B dei campani: dai primi accertamenti sembrerebbe, però, che la partita sarebbe stata venduta dal Barletta. Ieri le tre società tirate in ballo hanno smentito, dichiarandosi estranee ai fatti. Lo stesso Lotito è stato caustico nel commentare la notizia: «La Salernitana? Non scherziamo: vado avanti come un treno nella strada del lavoro e dei risultati. Sono solo bugie, di queste cose se ne occuperà il mio avvocato». QUOTE E PIZZINI Non è solo Lotito ad andare avanti come un treno: lo fanno anche gli investigatori. Ieri è stato fatto un punto sul materiale sequestrato martedì: non sono mancate le sorprese. Come il ritrovamento di alcuni «pizzini» con quote, nomi di squadre e modalità di giocate. «Se ci beccano ci arrestano», c’ è scritto in un biglietto. Una profezia diventata realtà. Tra l’ altro l’ uso dei pizzini riporta all’ inchiesta di Cremona: nel 2011 la polizia trovò nella casa di Beppe Signori una sorta di papello scritto a mano con le condizioni relative ai vari passaggi (soldi in primis) da compiere per le combine. Anche nelle indagini di Catanzaro, si è capito come in certe fasi delle trattative i fermati utilizzavano vari mezzi per eludere i controlli, in particolare whatsapp . I pizzini, secondo quanto è filtrato, avevano uno scopo preciso: comunicare le modalità di gioco delle scommesse senza lasciare tracce. Le regole delle puntate sono quelle canoniche: non concentrare somme troppo elevate sulle singole gare, in modo da evitare l’ abbassamento della quota, attirando sospetti. MISTER X Un altro filone aperto e sul quale gli investigatori sono al lavoro è quello del Mister X componente di una «commissione» Figc. Dalla Federazione sono arrivate le informazioni richieste dal pm in modo da arrivare all’ identificazione della persona citata nell’ intercettazione tra Mauro Ulizio, d.g. di fatto della Pro Patria, e il figlio Andrea, ex giocatore della stessa squadra. Parlando della squalifica rimediata da Andrea per uno schiaffo a un avversario nella gara persa 3-1 con la Cremonese e, secondo l’ accusa, venduta insieme con altri calciatori e all’ allenatore, il papà si vanta di avere ottenuto una squalifica mite. «Hai capito – dice al figlio – una giornata ti hanno dato sì? Non lo uso mai questo qua, fa parte della commissione Figc che lavora anche a livello di Champions». Il mistero di Mister X dovrebbe avere le ore contate. ALTRI SVILUPPI E mentre a Catanzaro si lavora alla fase due dell’ inchiesta, da ieri sono state avviate le richieste di convalida dei fermi: saranno i pm delle procure competenti (sparse in tutta Italia) sui luoghi dove le persone sono state fermate a chiedere la convalida del provvedimento al giudice per le indagini preliminari. La richiesta va fatta entro 48 ore e, in molti casi, risulta già avviata. Per qualche indagato potrebbe esserci una attenuazione della misura restrittiva (niente carcere, ma i domiciliari). Intanto il Codacons ha presentato una formale richiesta di costituzione di parte offesa nel procedimento aperto in Calabria. L’ associazione dei consumatori rappresenterà i diritti dei tifosi danneggiati dalle partite truccate, puntando a un risarcimento come è accaduto nell’ inchiesta sul calcioscommesse di Bari. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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