SCIOPERO SPESA:MILANO, ASSOCIAZIONI IN CAMPO AL MERCATO
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – MILANO, 16 SET – Un blitz (con tv al seguito) nel mercatino rionale di via Calvi, un presidio in Piazza dei Mercanti in pieno centro storico e poi spedizioni in ordine sparso nei supermercati. La quarta giornata dello sciopero della spesa si è consumata a Milano con le associazioni dei consumatori impegnate su più fronti per dissuadere massaie e pensionati dal mettere mano al portafogli. Tra gli altri, si è mosso anche il presidente del Codacons, Marco Donzelli, arrivato di buon mattino in bicicletta al mercato. Donzelli non si preoccupa tanto dei numeri. “I dati sulle adesioni ci interessano relativamente – precisa prima di tuffarsi tra le bancarelle del mercatino -. L`iniziativa ha un significato simbolico, quello di rendere i consumatori consapevoli di essere parte di un ingranaggio dal quale rischiano di essere schiacciati“. Non tutti i consumatori di dimsotrano informati dell`iniziativa: “non sapevo che oggi ci fosse sciopero, ma anche se l`avessi saputo non l`avrei fatto“, dice una signora. Non comprare, per altri, è proprio impossibile: “oggi è il compleanno di mio marito, che faccio non gli preparo da mangiare?“, racconta Marzia mostrando una borsa con funghi, peperoni e zucchine. “Certo che ho aderito – dice fiera Antonia, al mercato con l`amica Giorgina e il suo fox terrier, Penny -. Ho comprato solo quattro banane. Di meno che potevo fare?“. Sul carovita, invece, Mario, pensionato di 68 anni, sintetizza il pensiero generale: “Costa tutto troppo“. I commercianti, intenti a servire i clienti, non sembrano preoccuparsi più di tanto. “Il mercato mi sembra affollato come tutti gli altri giovedì“, dice un fruttivendolo. “La gente c`é, il fatto è che non spende“, si lamenta un altro. Più possibilista Giovanni, un ambulante dalla lunga chioma nera: “direi proprio di sì“. E spiega il suo travaglio: “mi sento combattuto: come consumatore vorrei aderire, ma come commerciante proprio no“. “Un pò meno persone? Può essere, – afferma un venditore di prodotti alimentari. E aggiunge, guardando il cielo: “ma più che lo sciopero, direi che è il maltempo“. (ANSA).
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