15 Settembre 2005

SCIOPERO SPESA Adesioni: è guerra di cifre



Sciopero della spesa: sarà riuscito? Difficile dirlo se guardiamo ai numeri sulle adesioni comunicati dalle associazioni dei commercianti e da quelle dei consumatori. Perchè da una parte c`è Confesercenti che parla di protesta fantasma con un`adesione minima, dall`altra Intesaconsumatori che canta vittoria dicendo che a “scioperare“ sono stati il 78% degli italiani. A chi credere? Il balletto di cifre lascia molta incertezza. Per i commercianti di Roma l`evento “non si è sentito proprio“, per quelli di Milano “è abortito“, a Torino è stato bollato come “irrilevante“, a Firenze come “inavvertito“, a Venezia dicono che “non ha funzionato“, mentre a Palermo “non se ne sono accorti neanche“. Secondo i negozianti napoletani si è trattato di “uno sciopero fantasma“. “Un flop a tutti gli effetti“ dicono i commercianti “dovuto in parte all`individuazione di obiettivi sbagliati, ma anche alla ricerca di visibilità a tutti i costi, con il risultato di un`iniziativa confusa e contraddittoria“. “La risposta dei consumatori“ prosegue la nota “è stata, nella stragrande maggioranza dei casi, d`indifferenza: i problemi sono infatti di diversa natura e difficilmente possono essere rappresentati da qualche acquisto in meno. I veri problemi, che accomunano consumatori ed imprese, sono piuttosto rappresentati dai continui aumenti tariffari e della benzina. Commercianti e consumatori potrebbero marciare insieme per costringere il governo a tagliare tariffe e accise“. Secondo Intesaconsumatori invece il 78% dei potenziali acquirenti ha rinunciato, nel giorno dello sciopero dei consumi, a effettuare almeno un acquisto dalle 10,30 alle 13,30. I consumatori hanno monitorato l`accesso di clienti ai supermercati e intervistato telefonicamente i consumatori. La stessa Intesa ha aggiunto che su scala nazionale un utente su tre, dalle 11,30 alle 11,35 ha spento almeno un apparecchio elettrico in segno di adesione al black out volontario dei consumi energetici. Ecco, in particolare, l`adesione allo sciopero della spesa (consumatori che hanno rinunciato ad almeno un acquisto) nelle principali citta` italiane: Roma (82%), Milano (55%), Firenze (73%), Bologna (75%), Bari (74%), Palermo (82%), Napoli (77%), Ancona (80%), Torino (70%), Catania (88%), L`Aquila (71%), Pescara (76%), Reggio Calabria (67%) Cagliari (65%).

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