13 Settembre 2002

SCIOPERO SPESA:, A MILANO QUALCHE CAFFE` IN MENO

Al posto dei dati, che il Comitato nazionale delle associazioni di consumatori sta ancora elaborando, a Milano sono disponibili per ora solo sensazioni e rilevamenti empirici. Sembra comunque che i consumi siano rimasti piu` o meno quelli di tutti i giorni, magari con qualche caffe` o qualche quotidiano in meno. La novita` invece e` che emerge la figura del `consumatore pentito`. Secondo il Codacons infatti sono tanti quelli che, `incappati` nei picchetti all`uscita di ipermercati e negozi, ma anche semplicemente fuori del bar dove si sono concessi la solita brioche col cappuccino, sentono il bisogno di giustificarsi. Insomma magari hanno comprato lo stesso, ma sono tutti d`accordo con le motivazioni e gli scopi della protesta. “C`e` coscienza – riassume l`ufficio stampa dell`associazione di utenti e consumatori – e questo in fondo e` gia` il successo della nostra iniziativa“. Parlando con la gente si coglie il fastidio di chi si sente raggirato dal proprio negoziante, magari quello che era di fiducia, che secondo la grande maggioranza delle persone sentite ai banchetti informativi, predisposti nel centro della citta` (particolarmente affollato quello in piazza Cordusio al quale era presente Anna Bartolini, un volto molto conosciuto), avrebbero approfittato dell`euro. Fioccano gli esempi di prezzi gonfiati, indicazioni precise con tanto di indirizzo: un aperitivo in un certo bar della stazione centrale da 6.000 lire a 5 Euro, la pizza margherita nel locale egiziano da 8.000 lire a 7 Euro, il cono gelato da due gusti passato da 2.500 lire a 2,5 Euro e poi il prezzo impazzito a 3,60 euro del panino di mezzogiorno, che a Milano e` un rito obbligato per centinaia di migliaia di lavoratori. Ma c`e` anche il nonno pensionato che chiede aiuto perche` il gettone per la paperella meccanica ai giardini e` passato da 500 lire a un euro e la nipotina si rifiuta di capirlo. “Quello e` un aumento vigliacco – sostiene – perche` colpisce i bambini e perche` e` assolutamente ingiustificato“. “Al mare – aggiunge parlando con i volontari del Codacons – nelle sale giochi il gettone e` passato da 700 lire a 50 centesimi di euro. Se qualcuno pensa che almeno quello non sia un raddoppio si sbaglia: nella maggior parte delle macchinette – spiega il nonno che di videogiochi dimostra di sapere tutto – ci vogliono due gettoni, in alcune anche tre“

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