Sciopero mezzi pubblici a Roma, la procura apre un’inchiesta
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fonte:
- Repubblica.it
Aperto
un fascicolo sullo stop dei trasporti lo scorso venerdì 17, il reato
ipotizzato è interruzione di pubblico servizio. Si dovrà chiarire se
siano state rispettate o meno le cosiddette fasce di garanzia. Il
sindaco ha minacciato possibili licenziamenti. I lavoratori: “E’ una
ritorsione”
Interruzione di pubblico servizio, in base all’articolo 340 del codice penale. E’ questo il reato che la Procura di Roma ipotizzerà nel fascicolo che verrà aperto sullo sciopero dei trasporti del 17 aprile scorso. Il procedimento sarà assegnato a un magistrato che fa parte del ‘pool’ di reati contro la pubblica amministrazione e che procederà in base all’esposto presentato a piazzale Clodio dal Codacons, con particolare riferimento ai disordini avvenuti alla stazione Anagnina della linea A della metropolitana.
Anche l’Autorità garante per gli scioperi avrebbe avviato degli accertamenti sul caso. Quello che gli investigatori dovranno chiarire, almeno in una prima fase, è se siano state rispettate o meno le cosiddette fasce di garanzia.
Intanto, mentre il sindaco ha minacciato possibili licenziamenti e l’assessore alla Mobilità Guido Improta sostiene che “due treni siano stati fatti partire in colpevole ritardo”, è scoppiata la guerra fra Atac e macchinisti. A Roma sono 490 e, da contratto, devono lavorare 6 ore e 10 minuti, per 6 giorni a settimana” attaccano da Via Prenestina. “Le ore effettive di guida, però, sono solo 3, se non si aggiungono gli straordinari”. Durissima la risposta dei lavoratori: “È falso, una ritorsione, vogliono scaricare su di noi la colpa di quanto accaduto venerdì, che però è solo dell’azienda che ha sbagliato le stime sull’adesione allo sciopero”.
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