22 Ottobre 2019

Sciopero generale, sarà un 25 ottobre da incubo: tutta Roma incrocia le braccia contro la Raggi

di Giorgio Sigona

Lo sciopero generale sarà diverso da tutti quelli che ci sono stati in passato. Si preannuncia una giornata da incubo, quella di venerdì 25 ottobre. Braccia incrociate, proteste, rabbia. Perché Roma non è mai stata peggio di adesso. Non ci saranno solo i sindacati, ma anche i consumatori. In sostanza, tutti. E la Raggi dovrà riflettere sul suo fallimento.

«Ci scusiamo con i cittadini per i disagi che ci saranno», affermano i sindacati in una nota comune. «Non ci divertiamo a bloccare la città». La Capitale d’Italia, famosa in tutti gli angoli del mondo, è in coma. «I cittadini hanno servizi scadenti e si lavora in condizioni umilianti».

«Venerdì mattina è prevista anche una manifestazione in Campidoglio», ha annunciato all‘Adnkronos Alberto Civica, segretario generale Uil Lazio. «Stanno arrivando tante adesioni da altre sigle sindacali e dalle associazioni dei consumatori». Niente corteo, per non aumentare i disagi dei cittadini.

«Siamo arrivati a questo punto è perché non ci hanno dato nessuna possibilità di mediare. Il Campidoglio non ci ha proprio mai incontrati e di conseguenza non ci ha dato nessuna risposta su nulla: né sulla questione di Roma Metropolitane né sulle altre partecipate». Nemmeno una parola su Ama, Farmacap,Risorse per Roma, Multiserivizi, Atac, Equa Roma, Zetema.

Per la prima volta anche i consumatori parteciperanno allo sciopero generale. Il Codacons ha deciso infatti di aderire formalmente alla protesta dei lavoratori contro lo stato disastroso della città. E per chiedere il commissariamento urgente della sindaca Virginia Raggi.

«Per la prima volta cittadini e lavoratori saranno dalla stessa parte in occasione dello sciopero del 25 ottobre. E gli utenti romani daranno il proprio contributo per bloccare la città», spiega il presidente Carlo Rienzi. «La situazione della Capitale è devastante. I servizi pubblici sono in costante peggioramento, i cittadini non ne possono più. Le società partecipate sono nel caos. Non esiste altra soluzione se non il commissariamento dell’amministrazione».

«I cittadini romani sono le prime vittime del degrado e del costante peggioramento dei servizi pubblici. Per tale motivo, non possono che appoggiare e sostenere lo sciopero del 25 ottobre», conclude Rienzi. «Proprio in tale data il Codacons scenderà in piazza assieme ai sindacati, in rappresentanza degli utenti della Capitale».

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