16 Settembre 2004

Sciopero della spesa Oggi niente acquisti



Niente cappuccino e cornetto al bar, niente serata in pizzeria e soprattutto niente auto. Per un giorno solo pranzo al sacco e lunghe camminate. Ad incrociare le braccia non saranno i lavoratori, ma i consumatori, chiamati oggi, per la quarta volta, a rinunciare agli acquisti e ad aderire allo sciopero della spesa e dell`auto proclamato per protestare contro il carovita degli ultimi mesi. Da sempre pronta a denunciare le stangate e gli aumenti dei prezzi che negli ultimi anni hanno prosciugato le tasche degli italiani, l`Intesa dei consumatori scende di nuovo in piazza questa mattina, davanti a Montecitorio e sotto la sede dell`Istat a Roma, diffondendo lo slogan «Prezzi alti, no comprà». Un invito a tutti gli italiani non solo a non acquistare nulla nei negozi, ma anche ad evitare, o quantomeno limitare, l`utilizzo di macchine e motorini, in segno di protesta contro il caro-pieno e contro «l`inerzia» dimostrata finora dal governo nell`affrontare l`emergenza benzina. Il problema dei prezzi, al centro delle polemiche sin dai primi mesi dopo l`introduzione dell`euro, rimane del resto una delle questioni sul tappeto dell`esecutivo, soprattutto di fronte al calo dei consumi che pesa anche sull`andamento dell`economia.

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