5 Luglio 2002

Sciopero della spesa contro l?inflazione

consumatori IL CODACONS: OGGI NIENTE SHOPPING. CASALINGHE CAMPANE A CACCIA DI ABUSI E PREZZI GONFIATI

Sciopero della spesa contro l?inflazione

De Luca: I rincari legati all?euro riguardano soprattutto i piccoli acquisti quotidiani



Oggi sciopero dei consumatori in tutta Italia: Codacons, Adusbef, Adoc e Federconsumatori invitano i cittadini ad astenersi dagli acquisti nei negozi per protestare contro i rincari legati all?introduzione dell?euro. «A Napoli, Salerno e Caserta saremo davanti alle vetrine nelle strade principali per denunciare i casi più eclatanti», promette il partenopeo Gianni De Luca, presidente del centro studi nazionale di Federconsumatori.

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No agli «eurorincari»: le associazioni dei consumatori scendono sul piede di guerra. Secondo i dati forniti dal Codacons, da gennaio a oggi la media degli aumenti si attesta attorno al 14 per cento ed è calcolata su un ampio paniere di beni: un campione che si avvicina al 35 per cento dei prodotti mediamente consumati da una famiglia. «I rincari più considerevoli riguardano le piccole spese quotidiane – riflette De Luca, membro dell?ufficio nazionale di presidenza di Federconsumatori -. E ci sono negozianti che nell?esporre i prezzi delle merci giocano sull?equivoco fra lire ed euro, aggiungendo sistematicamente due zeri di decimali che ricordano i prezzi di una volta espressi in vecchie lire». Per oggi Federconsumatori organizza una mobilitazione nelle principali arterie commerciali di Napoli, fra il Vomero e via Toledo, Salerno, lungo corso Vittorio Emanuele, e Caserta, in corso Trieste. «Gruppi di consumatori, soprattutto casalinghe, andranno a caccia di abusi vetrina per vetrina», spiega De Luca. Secondo il Codacons, a causa degli «eurorincari» la spesa annua delle famiglie italiana aumenterà di circa 557,77 euro in un anno, con un esborso complessivo di circa 12 miliardi di euro e un presumibile influsso in incremento sul tasso di inflazione tra lo 0,4 e lo 0,7 per cento.
«Va ricordato che sui commercianti gravano i costi imposti delle tariffe, dalla produzione e dall?ingrosso», ribatte Mario De Miranda, il presidente della Confesercenti partenopea, che oggi ospiterà il questore Franco Malvano nell?ambito della campagna anti-racket lanciata dalle forze dell?ordine. «Organizzando uno sciopero dei consumatori – riflette De Miranda – si criminalizzano ingiustamente tutti i commercianti. In ogni categoria può esistere qualche mela marcia: se rileveremo irregolarità fra i nostri iscritti – promette – saremo i primi a denunciarle».

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