31 Agosto 2008

Sciopero della spesa contro il caro-vita

“Se al supermercato le pesche costano 1,35 euro e vengono pubblicizzate come merce in offerta – denuncia Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – ci chiediamo cosa succederà in autunno con il resto dell`ortofrutta. Ad agosto ed in piena stagione la frutta non è mai costata così tanto. Ora la gente fa fatica a riempire il carrello e fa più attenzione ai volantini per scegliere quale esercizio dove comprare di settimana in settimana“. E però c`è un problema. “Certio: il problema è che questo lo possono fare solo chi ha tempo e può spostarsi: gli anziani, ad esempio, che hanno difficoltà ad usare mezzi pubblici o non hanno quelli privati a disposizione, sono molto penalizzati“. Intanto, il 18 settembre, Adoc, Adusbef, Federconsumatori, Codacons e Adoc (tutte e quattro a livello nazionale) torneranno in piazza per distribuire pane e pasta gratis ai consumatori più “provati“ dalla spesa degli ultimi tempi (a Perugia il gazebo sarà collocato in piazza Matteotti). “E` un gesto simbolico ma per qualcuno sarà anche qualcosa in più“, aggiunge la Falcinelli. E continua: “Giorni fa al Sidis di via delle Fonti abbiamo visto un signore anziano che comprava solo due fette di pane. “Così non lo spreco“, ci ha confessato, ma la realtà è che non è più come prima ed ora al costo di filone, filetta e sfilatino, le persone ci stanno più attente. E non è un caso se tutti i panettieri dicono che il consumo è calato“. E per dribblare fruttivendoli boutique e supermercati griffati, ecco che arriva una sorta di “ultimo grido“ nelal filiera del forzato risparmio in quetsi tempi di grandi difficoltà: la spesa last minute. In molte città, anche dell`Umbria, è infatti possibile approfittare dell`apertura dei mercati all`ingrosso ai cittadini privati. Una facoltà prevista dalla legge in orari determinati e che consente risparmi con acquisti “a collo“ (una cassetta o altro) e con i “saldi last minute“. Ma tra le novità degli ultimi mesi, “l`orto self-service“, iniziativa che consente di fare la spesa direttamente nell`orto delle aziende agricole raccogliendo personalmente da terreno, frutta e ortaggi che si intendono compare, risparmiando notevolmente sui costi. Chi invece vuole acquistare prodotti freschi direttamente dal produttore senza fare la fatica di raccoglierli, può rivolgersi ad una delle 55 “fattorie e cantine“ che in Umbria aderiscono a “campagnamica“. Coldiretti, motlo attiva in questo periodo con problemi, ha invece promosso l`idea dei farmers market (mercato esclusivo degli agricoltori) da istituire in ogni comune per combattere il caro vita e portare prodotti alimentari “dal campo alla tavola“, senza intermediazioni. Ecco un`altra via d`uscita per cercare di superare l`empasse che si è venuto a creare. Aspettando, è il caso di dirlo, tempi migliori.

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