Sciopero della pastasciutta contro mille euro d`aumenti
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fonte:
- Il Secolo XIX
Caro-libri, l`Antitrust indaga.
consumatori: “Ribassi immediati del 5%“
Manovra a tenaglia contro il caro-vita alla ripresa di settembre-ottobre. L`Antitrust sta valutando di accendere un faro sul rincaro dei libri scolastici, su cui, alla vigilia della riapertura delle scuole, è riesplosa la polemica. A sollevarla sono state le associazioni dei consumatori, denunciando per le famiglie spese fino a 700 euro, per libri e il materiale scolastico. Ora il Garante vuole chiarire se non ci sia una sorta di “cartello“ tra gli editori. Ed è sempre un pool di organizzazioni dei consumatori a puntare il dito contro il rialzo delle spese complessive per le famiglie italiane, che nel 2007 sarà superiore ai mille euro annui. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori annunciano così una singolare iniziativa: lo sciopero della pastasciutta. L`Autorità garante della concorrenza ha preso sul serio le segnalazioni sul caro-libri e ora sta valutando se aprire un`indagine. Lunedì prima riunione di ricognizione per vagliare se esiste un`azione concertata da parte delle case editrici o se l`aumento è dovuto ad altri fattori che nulla hanno a che vedere con la concorrenza. Nel primo caso, se emergessero dei profili problematici, si passerà dall`esame informale ad una fase di pre-istruttoria. È la prima volta che il Garante affronta questo tema. Secondo Federconsumatori e Adusbef quest`anno per ciascuno figlio saranno necessari quasi 700 euro. Oltre alla consistente spesa per i libri, stimabile intorno a 320 euro causa un aumento del 5% rispetto al 2006, i genitori si ritroveranno ad affrontare un`elevata spesa anche per il corredo scolastico. Per zaini, diari, astucci e quaderni la spesa media complessiva, che varia a seconda dell`età del ragazzo, è calcolata in 377 euro, il 7,2% in più rispetto al 2006. Per una famiglia, quindi, la spesa totale raggiungerebbe i 697 euro, 40 euro in più del 2006, con un aumento del 5,7%. Ma il problema dei rincari non tocca solo la scuola. Intanto i consumatori stimano che a fine anno le famiglie italiane avranno speso circa 1.100 euro in più sul 2006. In base alle proiezioni, infatti le “uscite“ complessive medie per famiglia nel 2007 raggiungeranno i 29.800 euro, contro i 28.700 euro calcolati dall`Istat per l`anno scorso. Solo per gli alimentari l`esborso medio passerà da 5.590 euro del 2006 a 6.004 euro, quindi con un rialzo di 414 euro e un balzo del 7,4%. Basti dire che pane e pasta ad agosto sono cresciuti del 15%, con punte del 25% per la pasta. Dietro i rincari c`è l`aumento dei prezzi del grano, dicono i rappresentanti del settore. E la Coldiretti spiega che “con un chilo di grano dal prezzo di circa 20 centesimi si riesce a produrre, con la trasformazione in farina e con l`aggiunta di acqua, un chilo di pane che viene venduto ai cittadini a valori di almeno dodici volte superiori e variabili da 2,4 euro al chilo per il pane comune a 5 euro e oltre per i pani più elaborati“. “Solo speculazioni“, ribattono i consumatori, lanciando lo sciopero della pasta, o meglio della “italianisssima“ pastasciutta. Il d-day senza spaghetti e maccheroni in tavola è fissato il 13 settembre, con l`invito ai cittadini a rinunciare, per un giorno, al piatto nazionale in segno di protesta contro gli aumenti, mentre sulle principali piazze italiane, a cominciare da quella di Montecitorio, saranno distribuiti pane e latte gratis. Con l`iniziativa di protesta annunciata, i consumatori vogliono denunciare non solo gli aumenti dei prezzi e delle tariffe (per i quali chiedono un “immediato ribasso del 5%“), ma anche ribadire un “incisivo intervento per sconfiggere posizioni di lobbies che si oppongono alla concorrenza“, e a questo proposito citano “banche, assicurazioni e taxi“. Auspicando un “mercato più chiaro e trasparente“, le organizzazione invocano anche misure “più marcate in tema di liberalizzazioni“. Su questa base, le associazioni avanzano una serie di richieste: “Trasformazione in decreto del disegno di legge Bersani giacente in Senato, dove si affrontano, tra l`altro, questioni condivise in tema di accisa dei carburanti e di maggiore competitività del settore; realizzazione di una legge definita sulla class action; rafforzamento dei poteri di verifica, controllo e sanzione delle authority; interventi immediati per la definizione della fascia di garanzia per le famiglie meno abbienti nei settori energetici; ampliamento degli spazi funzionali a vendite dirette produttori-consumatori; tutela della produzione italiana a garanzia della qualità e della assenza di pericoli per la sicurezza“.
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