Sciopero della pasta
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fonte:
- Il Centro
“Sciopero della pasta“ Caro vita, iniziativa dei consumatori
Un giorno senza bucatini, spaghetti e fettuccine. E` lo sciopero della pasta, che le associazioni dei consumatori annunciano per il prossimo 13 settembre contro il caro vita che in autunno travolgerà le famiglie italiane. All`iniziativa aderisce anche la Federconsumatori Abruzzo, che ieri a Pescara ha spiegato le ragioni della protesta. “Quest`anno“, ha detto il segretario regionale dell`associazione, Franco Leone, “la spesa delle famiglie crescerà in media di oltre 1000 euro: un intero stipendio“. Un aumento “intollerabile“ a cui i consumatori hanno dichiarato guerra. Anche perchè in gran parte riguarda prodotti di prima necessità, sui quali è davvero difficile fare economia. A correre di più, infatti, sono pasta, pane e latte, cresciuti già in agosto del 15%, con punte del 20-25% per la pasta. Una famiglia spenderà circa 6000 euro l`anno solo per mangiare. Mentre gli stipendi sono cresciuti appena dell`1,8%. A spiegare i rincari, secondo la Confconsumatori, non basta l`impennata dei prezzi all`ingrosso invocata dai commercianti. “L`incidenza delle materie prime“, ha spiegato Franco Leone, “è al massimo del 5%“. La responsabilità, dicono, è della logica speculativa della filiera, in cui ogni passaggio diventa un rincaro per il consumatore. “Per questo“, ha aggiunto Claudio Massaro della Coldiretti, “proponiamo di aprire mercati diretti degli agricoltori, che consentirebbero risparmi fino al 30%“. Se quelli degli alimentari sono i rincari che più preoccupano i consumatori, non sono gli unici con cui le famiglie dovranno fare i conti. C`è il caro libri, su cui l`Antitrust sta già indagando; l`aumento delle bollette dell`acqua (+14,7%), dell`elettricità (+1,9%), del gas (+1,7%), delle assicurazioni (+8%). E poi i treni, che in Abruzzo presentano, secondo la Federconsumatori, un“`anomalia inaccettabile“ che costringe i cittadini a pagare “il 40% in più che nel resto d`Italia“. “E` la conseguenza dell`abolizione degli interregionali“, ha spiegato Leone, “a cui Trenitalia ha sostituito i ben più cari intercity“. Senza che la Regione facesse nulla, attacca la Federconsumatori. E così l`associazione ha chiesto al presidente della Camera, Fausto Bertinotti, un`audizione parlamentare in cui affrontare il problema. Il 13 settembre, insieme alla Federconsumatori saranno in piazza anche Adoc, Adusbef e Codacons, per chiedere il ribasso immediato del 5% dei prezzi e delle tariffe. .
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